Il Tirreno

Prato

Per 40 anni infermiera all’ospedale

Una piazza intitolata a suor Niccolina

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 PRATO. Il consiglio comunale ha deliberato di intitolare la piazza che sorgerà di fronte al nuovo ospedale in costruzione a Prato a Suor Niccolina Infermiera, all'anagrafe Teresa Graglia deceduta dieci anni fa, una delle ultime religiose rimaste nei reparti del Misericordia e Dolce e per quarant'anni punto di riferimento non solo per gli infermieri ma per tutto il personale sanitario.  Amerini, ricordando il centenario della nascita di Florence Nightindale considerata fondatrice del nursing moderno e paladina della formazione infermieristica, ha avanzato la proposta di intitolare una strada o una piazza a Suor Niccolina che proprio a Prato ha portato avanti l'opera dell'infermiera britannica.  L'atto approvato dal consiglio sarà ora sottoposto alla Commissione comunale per la toponomastica che valuterà l'inserimento del nominativo nella lista dei toponimi da assegnare.  Arrivata all'ospedale di Prato come suora del Cottolengo di Torino, già nell'anno 1957-1958 Suor Niccolina ha dato inizio al percorso della formazione infermieristica con un corso per infermieri generici. Nell'anno 1970-1971 è diventata la prima direttrice della scuola per infermieri professionali di Prato che comprende anche le sedi distaccate di Pistoia, Pescia e San Marcello Pistoiese. La sua collaborazione è proseguita anche con l'inizio delle attività in ambito universitario.  L'istituto Cottolengo di Firenze ha ringraziato il Comune per il riconoscimento che vorrà tributare a Suor Niccolina.

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