Tra un anno le elezioni a Carmignano ma le idee sembrano già chiare. Martedì un’assemblea a Seano
Il Pd pronto a ricandidare il sindaco Doriano Cirri
◗
Il sindaco Doriano Cirri2 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Tra un anno sul Montalbano si voterà per eleggere il nuovo sindaco. E il Pd sembra intenzionato a scegliere per tempo il candidato. Anzi un nome già ce l'avrebbe. Di questo si parlerà infatti nell'assemblea degli iscritti che la segretaria ha convocato per martedì prossimo alle 21 a Seano. Edoardo Prestanti, il giovanissimo segretario del circolo di Carmignano, ha la bocca cucita. Ma nei corridoi si dice che il nome che martedì sarà fatto è quello dell'attuale primo cittadino Doriano Cirri. Solo l'indisponibilità del diretto interessato avrebbe potuto convincere la segreteria a fare altrimenti. Ma questa possibilità, che l'anno scorso poteva anche starci, sembra oramai superata. Se martedì l'investitura ci sarà, il nome dovrà poi essere discusso con gli alleati. Ma con dodici mesi alle elezioni si tratta di una bella accelerazione. Perché tanta fretta? «Perché con la crisi economica che c'è imbarcarsi in una lunga discussione su nomi e poltrone sarebbe un segnale politico ed etico sbagliato» dice il segretario Prestanti. «E' importante invece decidere subito un candidato e avere regole certe con cui costruire una squadra, anche nuova» aggiunge. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, il rischio che tutti vogliono evitare è chiaramente quello di una guerra intestina e fratricida, peggio ancora subito prima del voto. Firenze insegna, anche Prato. E poi, per allargare eventualmente l'alleanza di governo oltre il classico centro sinistra, un po' di tempo ci vuole. Nel discorso di investitura a novembre, quando fu eletto segretario, Prestanti aveva sottolineato l'importanza di un dialogo con il mondo dell'associazionismo cattolico. Era un "no" a muri precostituiti. Adesso lo conferma. «Le alleanze si costruiscono sui programmi - dice - Il nostro obiettivo è un'alleanza larga. Ripartiamo da quella uscente, ma se trovassimo un accordo anche con altre forze sarebbe il benvenuto». Del resto gli ultimi numeri usciti dalle urne, nonostante la ripresa alle regionali, non consentono di dormire su troppi cuscini. Meno di quattrocento voti separano centrosinistra e centrodestra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
