Il Tirreno

Prato

L’HACK-PENSIERO

Sì alle energie rinnovabili ma il nucleare serve

F.M.
Il Museo di scienze planetarie
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Il Museo di scienze planetarie

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 PRATO. La conferenza di giovedì scorso è stata l'occasione per dar voce all' "Hack-pensiero", una riflessione a tutto tondo sui grandi temi, che la società italiana sta vivendo in questo periodo.  Università. «Quando in Italia si dice che bisogna tagliare lo si fa con la scuola, l'università, la ricerca. In questo modo diventa più facile manovrarci. Poi si dice che per rimanere competitivi bisogna innovare. Ma per fare innovazione ci vuole la ricerca applicata che deriva dalla ricerca pura. Con la riforma Gelmini i ricercatori diventano tutti precari. In questo modo si determina la fine dell'università, perché è appurato che le maggiori scoperte le fanno i giovani ricercatori tra i 30-40 anni».  Staminali. «In Italia con la legge 40 è vietata la ricerca sulle cellule staminali. E' assurdo, le scienze biologiche devono essere indipendenti dai dettami del Vaticano».  Testamento biologico. «L'Italia è un paese libero fino a un certo punto non si riesce a fare una legge sul testamento biologico." No all'accanimento terapeutico. Per la Hack «non si può obbligare tutti ad accettare un dono non gradito».  Coppie di fatto. «Devono avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali, purtroppo anche una parte della sinistra è succube della Chiesa».  Nucleare. Per la Hack bisogna sfruttare al massimo le energie rinnovabili, ma il nucleare è necessario per i bisogni dell'industria. E' un errore aver interrotto per decenni la ricerca sul nucleare. «Il vero problema - afferma l'astrofisica- sono le scorie, soprattutto in un Paese come il nostro, dove si usa buttarle di notte nell'orto del vicino».

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