Attenzione
Lobiettivo è quello di renderla in grado di accogliere qualsiasi tipo di evento
La sala consiliare cambia look
Angelarosa Pinto
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Allo studio un progetto per rinnovare la sala consiliare Ventotto giovani architetti proporranno il nuovo aspetto
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PRATO. Sarà un rilievo a nuvola di punti realizzato con una stazione orbitante, una sorta di scanner tridimensionale, la base del lavoro di progettazione del restyling del salone consiliare del palazzo comunale. L'obiettivo è quello di ricreare lo spazio, attualizzandolo negli arredi e negli impianti, così da renderlo utilizzabile non solo per le sedute del consiglio comunale, ma anche per altre manifestazioni ed eventi, fruibili da tutta la cittadinanza, in linea con il progetto di riqualificazione del centro storico, già intrapreso dall'amministrazione. «Non voglio qualcosa di troppo rispettoso, accondiscendente alla storia della sala. Voglio qualcosa che segni la contemporaneità facendo tesoro degli insegnamenti del passato». Sono queste le parole con cui Luigi Zola, consigliere dell'Ordine degli architetti di Prato, parla del lavoro di restyling, di cui però non si occuperà personalmente. Esso, infatti, sarà il frutto di un workshop che è cominciato l'8 maggio con la lezione dell'architetto giapponese Kengo Kuma, ma che entrerà nel vivo il 17 e durerà fino al 22. Le prime due giornate saranno teoriche, con lezioni aperte a tutti. Il 19, 20 e 21, invece, all'interno del salone inizieranno i lavori di progettazione. A redigerli 28 architetti toscani under 40, che saranno divisi in gruppi. «L'idea di affidare questo progetto a una pluralità di architetti non è casuale; avere a disposizione più progetti tra cui scegliere ci permetterà di decidere per un lavoro più interessante - afferma Maurizio Bettazzi, presidente del Consiglio comunale - Inoltre, in questo modo, ci sarà un abbattimento delle spese». Il 22 maggio, infine, ci sarà la presentazione dei progetti; quello vincente, scelto da una giuria di esperti, rappresenterà la base della progettazione esecutiva sviluppata poi dai tecnici del Comune. «Un'occasione importante per gli architetti under 40 - afferma Luigi Scrima, presidente dell'Ordine degli architetti pratesi - sia per il significato del luogo sia per far conoscere la qualità dell'architettura nostrana». Gli fanno eco Cecilia Gelli, presidentessa dei Giovani architetti pratesi, che sottolinea come tutti i lavori saranno realizzati «nel rispetto della sostenibilità e della progettualità partecipata», e Marzia De Marzi, consigliere dell'ordine, per cui questo lavoro rappresenta «un'iniziativa d'amore nei confronti della città, che ha bisogno di aprirsi verso l'esterno. E quando si produce cultura questo avviene sempre». Soddisfatto anche l'assesore all'urbanistica Gianni Cenni «Per proiettare la città verso il futuro, energie fresche sono fondamentali perché ci permettono di avere una visione diversa di luoghi che non hanno sfruttato a pieno le loro potenzialità. La contaminazione delle idee è fondamentale».
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