Il Tirreno

Prato

Un gruppo con Everlast, Universo Sport e tante griffe

Alessandro Bastagli
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Alessandro Bastagli

La sua A.Moda è licenziataria di numerosi marchi famosi, da Versace a Moschino

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 PRATO. Sposato, con tre figli, Bastagli nasce a Firenze nel 1950 e presto rimane orfano del padre. E' lo zio Luciano a fargli da tutore: una personalità nel mondo delle Assicurazioni, direttore generale della Toro Assicurazioni di Torino. Lo zio gli offre di andare in collegio a Moncalieri, ma Alessandro preferisce restare con la sorella. Finite le scuole superiori mentre la sorella rileva il negozio di famiglia in via della Vigna a Firenze: una bottega di orologiai, perché tali erano sia il padre che il nonno, lui comincia vendendo i libri delle Edizioni Paoline. Entra in contatto con la famiglia Zanobetti, un cognome importante nel commercio fiorentino. Diventa rappresentante del marchio "Arfango", vendendo scarpe e portafogli.  Nello stesso anno, un'azienda che produce portafogli gli propone di partecipare ad una mostra in Giappone. Bastagli accetta: è un totale insuccesso. Tornato in Italia modifica la collezione e riparte per il Giappone convinto che il futuro sia lì. Da quel momento l'Estremo Oriente diventa quasi una seconda terra. Nella pelletteria, giovanissimo e in pochi anni, Bastagli si è costruito un nome, rappresentando 13 aziende in Giappone e Hong Kong.  A 27 anni un'altra svolta, l'incontro con il presidente di Etienne Aigner che cercava un distributore per i suoi prodotti. Un anno dopo in uno stand del Mipel vede una produzione che gli era sconosciuta, è firmata da Gianni Versace, stilista nuovo che aveva appena aperto una boutique a Milano. Bastagli gli chiede di poter distribuire quei prodotti in Estremo Oriente, convinto che quel giovane abbia i numeri per diventare un grande. Lo fa e più tardi Santo Versace propone a Bastagli, trentenne, di produrre le cinture di Versace.  Nei primi anni Ottanta è ancora in Giappone, la terra promessa dell'export. A Bastagli continuano ad arrivare offerte, come nel caso di tre marchi della CP Company: operazioni che hanno come riflesso l'ampliamento del raggio di azione della A. Moda anche negli Stati Uniti dove dirige tutto il Gruppo Genius (di Adriano Goldschmied), detentore di molti marchi di prestigio.  Tre anni di attività, sempre in Giappone, poi la conclusione di una ormai lunghissima esperienza.  Alessandro Bastagli decide di trasformare se stesso da esportatore in importatore. La metamorfosi avviene anche grazie alla scoperta di qualcosa di nuovo, veramente mai vista prima. A sostenere il progresso del Gruppo, è in questo caso un prodotto un po' strano per allora: la seta lavata. La inventa Henry Lehr, cliente del Gruppo Genius che, insieme a Bastagli, comincia ad importarla in Italia per 160 negozi.  Nasce l'intuizione secondo cui negli anni a venire lo sport e le attività all'aria aperta avrebbero giocato un grande ruolo: punta su un nome conosciuto in un ambito circoscritto, quello della boxe: Everlast.  Raggiunto l'accordo, all'inizio la produzione viene importata dagli Usa, poi, nel 1988, Bastagli ottiene la licenza di produrre in Italia. Dopo la Everlast arriva un altro nome di fama, la Gold's Gym, con circa cinquecento palestre nel mondo e la Neil Pryde, prestigioso marchio nel mondo della vela.  Il legame con i Versace è saldo e continua a svilupparsi. Nasce il progetto di una società in comune per la gestione di "Young Versace", la linea per bambino. Poi arriva la produzione e la distribuzione della linea sportiva di Moschino.

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