Il dolore
Vu cumprà offre merce in aula
Udienza interrotta da un ambulante
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PRATO. «Fazzoletti, accendini, costa poco, no caro». La litania che siamo abituati ad ascoltare sul marciapiede o sulla spiaggia, ieri mattina ha avuto tutt'altro palcoscenico: l'aula del giudice di pace, dove era in corso un'udienza penale, interrotta bruscamente dall'apparizione di un venditore ambulante. Erano le 11,30 e il giudice Angelo Soccio stava tenendo udienza nella sede all'ultimo piano del palazzo di viale della Repubblica quando dalla porta della camera di consiglio è spuntato un ospite inatteso. Un ambulante di colore, come se nulla fosse, ha mosso alcuni passi fino al centro dell'aula e ha proposto al giudice, agli avvocati e agli imputati la sua mercanzia, accendini, fazzoletti di carta e il consueto campionario del "vu' cumprà". I presenti hanno avuto un attimo di smarrimento, poi si sono resi conto di quanto grottesca fosse la situazione ed è stato il giudice a invitare con decisione l'ambulante ad allontanarsi, perché certo lì non poteva vendere la sua merce. Ma dicono che l'intruso non l'abbia capita alla prima, insisteva per vendere almeno una confezione di fazzoletti, un accendino, «no caro, no caro». E' per questo che il giudice Soccio si è risolto a chiamare il 113, e quando l'ambulante ha capito che stava per arrivare la polizia si è dileguato nel giro di pochi secondi. Per entrare era passato dalla camera di consiglio, cioè dalla stanzetta usata dal giudice per scrivere i dispositivi delle sentenze, e dove il giudice aveva lasciato anche i suoi effetti personali (ma non è sparito nulla). Pare non sia la prima volta che succede una cosa del genere nella sede del giudice di pace. E giusto in questi giorni Emanuele Calabrese, coordinatore dei giudici di pace, ha indetto una riunione che si terrà lunedì col presidente del Tribunale, rappresentanti del Comune e forze dell'ordine per chiedere la presenza di un piantone nei giorni di udienza penale. Visto quello che accade, pare una richiesta più che giustificata. P.N.
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