Il Tirreno

Prato

Sequestrata la droga dei somali

Paolo Nencioni
Sequestrati 15 chili di “khat”
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Sequestrati 15 chili di “khat”

Spedivano 15 chili di "khat" in Usa via Fedex: quattro arresti

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 PRATO. Quattro cittadini somali sono stati arrestati lunedì a Montemurlo dalla guardia di finanza con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Ai quattro viene contestato di aver detenuto e tentato di spedire in Canada e negli Stati Uniti un'ingente quantità di khat, una droga pochissimo diffusa in Italia ma molto usata nel Corno d'Africa e nella penisola arabica.  Tutto è nato da un controllo apparentemente casuale ma probabilmente mirato a un furgone della Fedex, che è stato fermato da una pattuglia della Compagnia in via Traversa del Beccarello, non lontano dalla Questura.  Tra gli scatoloni trovati sul furgone ce n'erano un paio che hanno destato l'attenzione dei finanzieri. Uno era diretto negli Stati Uniti, l'altro a Toronto, in Canada. Il mittente era lo stesso, un'azienda inesistente con sede in via dell'Industria 32 a Montemurlo. In realtà a quell'indirizzo c'è una casa occupata da quattro somali - Ismail Abdi M'hamed, la moglie Hersihodan Aweis, Abdulahi Gall, cugino di Ismail, e l'amico Mohamed Burhan Harare - che sono stati arrestati.  Negli scatoloni, infatti, c'erano oltre 15 chili di khat (o qat) in foglie. Si tratta di una pianta che viene masticata, un po' come le foglie di coca sulle Ande, ma che è classificata come droga. Il principio attivo è un alcaloide simile alle anfetamine e provoca stati di eccitazione ed euforia, ma viene usato anche per reprimere gli stimoli di fame e fatica.  I finanzieri sono risaliti all'abitazione di Montemurlo e qui, oltre ai quattro somali, hanno trovato e sequestrato altri sei chili di khat.  Ieri i quattro arrestati, difesi dagli avvocati Massimo Mariotti, Giuseppe Bonfante e Debora Bandoni, sono comparsi davanti al gip Anna Liguori. I due padroni di casa, marito e moglie, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre Abdulahi Gall ha detto di essere un semplice ospite. Era tornato sabato dalla Svizzera, dove era andato a chiedere asilo politico (respinto) ed è rimasta traccia del suo transito dall'aeroporto di Fiumicino. Non sapendo dove andare a dormire, ha chiesto ospitalità al cugino. Per questo è stato rimesso in libertà. Gli altri due uomini invece restano in carcere, mentre la donna è stata messa agli arresti domiciliari.  Il khat è classificato come droga dall'Organizzazione mondiale della sanità fin dal 1980, ma in Italia è penalmente una droga solo da 6 anni.  Probabilmente i 15 chili trovati sul furgone Fedex erano destinati ad altri somali che vivono in America. Il corriere comunque è risultato estraneo al traffico di droga.

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