Il Tirreno

Prato

Riciclavano i soldi della camorra in città: arrivano sette condanne

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 PRATO. Cinque persone condannate con rito abbreviato a pene che vanno da un anno e 10 mesi a sette anni di reclusione e un patteggiamento a quattro anni. E' l'esito dell'udienza preliminare che si è svolta a Firenze a un anno dagli otto arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta "Botero" condotta dalla Direzione distrettuale antimafia su una presunta organizzazione dedita al riciclaggio che, secondo l'accusa, operava in Toscana ed era legata alla camorra.  Nel maggio del 2009, l'inchiesta portò anche al sequestro di immobili e auto per un valore di 10 milioni di euro, oltre che di quattro società. Le indagini partirono dal deposito di un milione di euro in una banca di Prato. Secondo l'accusa, quei soldi, investiti per l'aumento di capitale di una ditta con sede a Prato, erano riconducibili a due trafficanti di stupefacenti riferibili al clan Mazzarella.  La pena più alta, 7 anni, è toccata a Mario Papale. Tre anni a Rosa Iacomino, tre anni a Salvatore Coppola, un anno e dieci mesi a Domenico Marrazzo, stessa pena per Luigi Castellano. Salvatore Orabona ha patteggiato 4 anni, Matteo Caputo un anno e dieci mesi.

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