Sicurezza
Le attività si sono moltiplicate, partiranno il 14 giugno e saranno ospitate alla scuola media Pier Cironi
Da piccoli per integrarsi basta lo sport
Maria Lardara
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Bambini partecipano a un campus estivo Il Coni presenta il Campus estivo multietnico per i bambini da 4 a 14 anni
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PRATO. C'è una città che insegue il miraggio di una convivenza pacifica tra pratesi e stranieri. Ma ce n'è anche un'altra dove l'integrazione nel suo piccolo è già sbocciata. Da 7 anni, complici l'innocenza dei bimbi e l'estate. La ricetta si chiama sport, che fa da sfondo all'esperienza del Campus multietnico 2010 organizzato dal Coni con il sostegno di Provincia e Comune, Quartiere Est, Asm e Consiag. Dal 14 giugno le attività terranno impegnati fino al 30 luglio i bambini dai 4 ai 14 anni (dalle 7.30 alle 16.30), con una quota di partecipazione di 60 euro a settimana (5 euro in meno rispetto al 2009), fino a un massimo di 380 euro che abbraccia tutta la durata del campus (7 settimane). Un laboratorio cresciuto negli anni (l'ultima volta ha ospitato quasi mille bimbi) e dove a prescindere da lingua e colore di pelle, i più piccoli riscoprono quanto è bello condividere insieme il momento dello sport, buttando giù ogni barriera di etnia. Ma siccome c'è la crisi e non tutte le famiglie possono permettersi di mandare al campus i figli, è prevista una formula gratuita per i genitori in difficoltà, ovvero per il 10% dei partecipanti (l'anno scorso era il 20%). Sperimentato nel 2003 in 3 città italiane (Prato, Bari e Genova) con il contributo di Coni e Fondazione Tronchetti Provera, in questi anni il campus multietnico è andato avanti con le sue gambe. Una sessantina di bimbi hanno già dato la propria adesione prima dell'apertura delle iscrizioni. Due sono di nazionalità indiana. Che lo sport costituisca un potente veicolo d'integrazione, è convinto il presidente del Coni Massimo Taiti. «Dopo tanti sforzi, per il tramite di un'associazione cinese, ora cominciano a farsi vedere i bambini orientali, i più difficili da raggiungere». Sarà la scuola "Pier Cironi" di viale della Repubblica a ospitare le attività del campus che, oltre ai percorsi formativi tradizionali (tornei di calcio, pallavolo, pallamano e badminton, pesca, corso d'inglese e educazione ambientale), prevede per questa edizione alcune novità, dai corsi di danza al tiro con l'arco, dai giochi con l'aquilone alle passeggiate con il pony, fino alle riprese dei bambini che racconteranno i momenti più belli del campus durante una colorata festa finale con i genitori. Nel cassetto di Taiti c'è infine un altro progetto: l'idea di un mini campus al centro Ventrone di San Giusto. «Stiamo studiando una formula da 25 euro a settimana per coprire la fascia d'orario dalle 8 alle 13.30. Purtroppo - osserva Taiti - i giardini adiacenti al centro negli ultimi mesi sono finiti nel mirino per la presenza di spacciatori. La situazione è migliorata e la presenza di un campus estivo aiuterebbe a riqualificare l'area».
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