Conflitti sociali, sportello potenziato
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Lassessore allIntegrazione Giorgio Silli Silli: «Vicini ai cittadini per migliorare la qualità della vita»
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PRATO. Il Comune sta potenziando lo Sportello di ascolto e mediazione dei conflitti interculturali. Un metodo alternativo per risolvere i problemi di convivenza e i disagi che possono nascere da usi e costumi differenti, attraverso la mediazione e il dialogo. L'amministrazione ha così deciso di potenziare il servizio proprio in risposta alle problematiche più comuni che emergono dalla convivenza sul territorio di cittadini di diversa origine. In collaborazione con l'Università di Firenze, il Comune si pone l'obiettivo di ascoltare il cittadino, aiutarlo a risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita quotidiana. «In un momento in cui il territorio richiede un monitoraggio costante sulla situazione di convivenza sociale - afferma l'assessore all'Integrazione, Giorgio Silli - il Comune è accanto alle persone per condividere le esigenze e facilitare la vita di ogni giorno». La soluzione del problema viene ricercata attraverso un appuntamento con il cittadino e, successivamente, un confronto con coloro che originano il disagio lamentato, eventualmente anche con l'aiuto di mediatori linguistici e traduttori. I casi trattati dagli sportelli durante la sperimentazione partita nel 2008 sono stati circa un centinaio, per la maggioranza riguardanti situazioni di convivenza condominiale. L'amministrazione è anche in attesa di un prossimo finanziamento con fondi europei. «Prato - sottolinea Silli - è città all'avanguardia nel campo della risoluzione dei conflitti civili». Per il momento è attivo il numero verde 800922912 oppure il numero 0574-1835435, attraverso i quali è possibile prendere un appuntamento o fare un primo colloquio telefonico. Lo sportello è attivo tutti i martedì dalle 15 alle 18.
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