La manifestazione
«Vende droga a mio figlio». E l'accoltella
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Il bar dove è avvenuto il fatto Sanguinosa aggressione in un bar di via Montalese: arrestato
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PRATO. «L'ho accoltellato perché la deve smettere di vendere droga a mio figlio». Questa la motivazione fornita alla polizia da un uomo di 53 anni che ieri pomeriggio è stato arrestato in via Montalese subito dopo un'aggressione a un cinquantenne, accoltellato in un bar. L'uomo, di cui la polizia non ha diffuso il nome, comparirà stamattina davanti al giudice per la convalida, mentre il ferito, che in un primo tempo sembrava in pericolo di vita, se la caverà con una ventina di giorni di prognosi. Il fatto di sangue è accaduto poco dopo l'ora di pranzo all'interno del Caffè Ariston di via Montalese 85, da un paio di mesi gestito da cinesi. In quel momento c'erano pochissimi clienti oltre ai due protagonisti della lite. Secondo i testimoni, l'uomo di 53 anni si è avvicinato rapidamente al cinquantenne e l'ha colpito con una coltellata all'addome. L'altro si è accasciato, mentre il barista insieme al figlio riusciva a disarmare l'aggressore, che non si è allontanato prima dell'arrivo della polizia. Secondo la Questura l'aggressore ha qualche piccolo precedente penale, così come il ferito, cose risalenti al passato. Di fronte alle domande dei poliziotti, l'arrestato si è giustificato dicendo che era convinto che l'altro, un suo conoscente, vendesse droga a suo figlio e per questo ha voluto punirlo. In realtà, si fa notare in Questura, l'aggressore ha qualche problema psichico e questo potrebbe essere il vero motivo della lite. Un semplice sospetto magari ingigantito da una qualche forma di depressione, che ha armato la mano del cinquantatreenne. Entrambi i protagonisti della vicenda abitano nella zona di via Montalese e si conoscono di vista. Probabilmente il ferito non ha sospettato nulla mentre l'altro si avvicinava e quando ha capito era ormai troppo tardi. P.N.
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