Proteste
PRECISAZIONE
«Il mio cliente non è equivoco»
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L'avvocato Luca Cianferoni ci scrive per contestare la definizione di «personaggio equivoco» che abbiamo affibbiato al suo assistito Michele Di Tommaso nell'articolo uscito nell'edizione di martedì circa la revoca del sequestro conservativo per 300.000 euro disposto dal giudice del lavoro nei confronti della concessionaria Mercedes Fineschi nella causa intentata dall'ex amministratore delegato Alessandro Giugni. «L'informazione circa il mio cliente - scrive l'avvocato - è parziale, nel senso che, se è vero che egli è stato tratto in arresto, è altresì vero che è stato poi scarcerato senza obblighi dopo un breve periodo, e mi permetto di formulare prognosi più che fausta per il mio cliente circa l'esito dell'imputazione di fare parte di un'"associazione a delinquere di stampo camorristico". La vicenda giudiziaria è comunque successiva alla questione di carattere societario e lavoristico e del tutto priva di collegamenti con la medesima, dunque per commentare la decisione del giudice civile non era in alcun modo rilevante porre all'indice il signor Di Tommaso».
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