Italia
I 58 operai Rivatex sono senza indennità da oltre nove mesi
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Sopra gli operai Rivatex durante unassemblea a destra la sede della fabbrica a Vaiano Pollazzi, rappresentante sindacale, chiede che l'Inps paghi almeno gli arretrati della cassa integrazione
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VAIANO. Si fa difficile la situazione alla Rivatex di Vaiano, dove dal febbraio scorso i 52 operai (in Cigs da giugno 2009), non percepiscono più alcuna forma d'indennità. E' Piero Pollazzi, 58 anni rappresentante sindacale e da 15 anni operaio dell'azienda, a dar voce al disagio dei suoi colleghi e a fare un appello all'Inps, affinché provveda rapidamente al pagamento degli arretrati della cassa integrazione. «Abbiamo ricevuto l'ultimo pagamento di 690 euro a febbraio, poi più niente. Tra di noi ci sono persone in grave difficoltà economica con mutui da pagare e figli piccoli da far crescere - dice Piero - Un mio collega sta facendo un tirocinio formativo retribuito alla Comunità montana e prende 260 euro il mese, ma senza l'indennità della cassa integrazione con tre bambini e l'affitto non ce la fa ad andare avanti». La vicenda della Rivatex è alquanto complessa e inizia circa un anno fa. «Noi rsu dovevano firmare in Provincia l'accordo per la riduzione di personale - spiega Pollazzi- quando ci arrivò, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che l'azienda aveva cessato l'attività, senza darci il becco di un quattrino di tfr. Per fortuna ci fu l'accordo con Fidi Toscana e per otto mesi, fino al febbraio scorso, tramite la Cassa di risparmi di Firenze, abbiamo ricevuto l'assegno della cassa integrazione. Adesso, e fino a giugno, l'assegno ci dovrebbe essere erogato dall'Inps, anche se per ora non abbiamo ricevuto niente». Per i lavoratori della Rivatex si apre, dunque, un periodo di enorme incertezza, se possibile ancora più difficile della fase vissuta fino a ora. «Sinceramente non ce la facciamo più. Ci sentiamo presi in giro, questa situazione sta diventando insostenibile - prosegue Pollazzi - Aspettiamo la sentenza del tribunale per capire la sorte della nostra azienda. Ora, formalmente, risultiamo sempre dipendenti della Rivatex, ma in base al concordato non sappiamo se dopo giugno finiamo in cassa integrazione in deroga o in mobilità. Che cosa ne sarà di noi? Credo che qualcuno dovrebbe darci delle risposte».
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