Sicurezza
Accesso al credito più facile per le aziende
Ba.Bu.
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Lassessore Edoardo Nesi In Provincia firmato un patto tra Fidi Toscana, Cna e Confartigianato
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PRATO. Si fa più concreta l'opportunità di accesso al credito grazie a un accordo siglato ieri a palazzo Buonamici tra Fidi Toscana, Cna e Confartigianato. Il patto rafforzato dal sostegno della Provincia, dove presto si trasferirà lo sportello Fidi Toscana (ora in Cciaa), mira ad agevolare le imprese in difficoltà, per cui disporre di liquidità immediata significa garantirsi una prospettiva. Uno strumento considerato importantissimo in un momento in cui gli imprenditori si vedono chiudere la porta in faccia dalle banche le quali pretendono più garanzie. La convenzione, che ha la durata di un anno, prevede proprio di sostenere le piccole imprese del territorio attraverso la concessione di garanzie (fino all'80%) per l'accesso al credito a tassi agevolati rispetto a quelli ordinari. La formalizzazione dell'accordo già entrato in una fase operativa da qualche mese, ha incassato la soddisfazione dell'assessore Edoardo Nesi, il quale ha messo in evidenza come questa giunta provinciale si sia impegnata fin dall'inizio insieme alla Regione e al direttore del settore Sviluppo Economico Marco Romagnoli, per rispondere ai bisogni degli artigiani. «Questo è il risultato più importante della mia opera in Provincia», ha concluso Nesi. Prima di presentare i numeri di quest'esperienza, il direttore di Fidi Toscana Giovanni Ricciardi ha precisato di voler «assistere le imprese anche nei piani di sviluppo, favorire l'aggregazione per stimolarne la crescita e rendere più concreta la sostenibilità della filiera». Sulla base dei dati forniti da Fidi Toscana, nell'ultimo anno nell'area pratese, la società ha accompagnato l'accesso al credito fornendo garanzie per finanziamenti che si aggirano intorno ai 300 milioni. Si calcola inoltre che le aziende che ne hanno usufruito siano state tra le 700 e le 900. Con la firma del protocollo le associazioni Cna e Confartigianato si impegnano a svolgere attività di informazione e assistenza alle imprese interessate ai servizi offerti da Fidi Toscanai. «Oggi si è formalizzato quello che da mesi stiamo facendo per le imprese che credono ancora nel distretto, affinché possano accedere in tempi brevi all'erogazione del credito», ha spiegato il presidente di Confartigianato Luca Giusti che, insieme ad Anselmo Potenza, presidente Cna, ha posto con forza la richiesta di modificare i criteri di rating e aprire le possibilità di accesso a questi strumenti anche alle microimprese, che prima ne erano escluse. «Quando gli artigiani si mettono insieme per trovare soluzioni - ha sottolineato Potenza - si raggiungono i risultati»
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