Attenzione
I Nas ne hanno trovate 5.270 confezioni in tutta Italia. Lo commercializzava una ditta pratese
Sequestrato il falso Viagra
Gabriele Firmani
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Medicinali negli scaffali di una farmacia Veniva venduto in farmacia come integratore
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PRATO. Addio falso Viagra: i Nas di Firenze hanno portato a termine lunedì scorso un maxi-sequestro di 5.270 confezioni di "Jugran 400", integratore alimentare venduto in tutte le farmacie, dagli effetti prodigiosi soprattutto per quanto riguardava la risoluzione dei problemi attinenti la sfera sessuale, primo fra tutti, quelli relativi all'erezione. Il Nucleo antisofisticazioni del capoluogo aveva infatti rintracciato nel medicinale la presenza di Sibutramina, sostanza bandita dal Ministero della Sanità (all'origine anche della sospensione del calciatore Adrian Mutu), in quanto capace di agire sul sistema nervoso centrale causando effetti collaterali quali problemi cardiovascolari, soprattutto aumento della pressione arteriosa, e nausea. Ancora da accertare, se il medicinale, venduto senza prescrizione medica, abbia provocato nei fruitori complicazioni più o meno gravi. Responsabili di questa vendita illecita, un cinese e tre italiani, residenti fra Prato e Firenze, tutti denunciati per concorso, falso ideologico e commercio di sostanze alimentari nocive: i quattro risultano essere amministratori unici e soci di Powerli Group Srl, azienda pratese a capitale misto italo-cinese, specializzata nella produzione e importazione di prodotti farmaceutici, ospedalieri, ottici e tecnologici: nella fattispecie, la materia prima veniva acquistata in Cina (il prodotto veniva pubblicizzato come a basa di estratto di gheriglio di noce) per poi essere lavorata in un'Officina farmaceutica di via Domenico Veneziano a Firenze. A destare i maggiori sospetti che hanno poi portato all'apertura dell'indagine vera e propria, è stato il prezzo con cui veniva venduto il medicinale: la confezione di 10 compresse dell'integratore costava 85 euro; 36 euro erano invece necessarie per la confezione da 4 compresse, mentre due pasticche, che garantivano ciascuna, secondo i suoi dépliant illustrativi, un'efficacia di 8 ore consecutive, potevano essere aggiudicate per 19 euro. I sequestri, pari a un valore di 168.000 euro, oltre che nello stabilimento di produzione del prodotto, sono stati operati, in collaborazione con i vari distaccamenti territoriali dei Nas, nelle farmacie e erboristerie di Trento, Pescara, Ancona, Palermo, Catania, Parma, Lecce, Brescia, Salerno, Udine, Genova, Campobasso, Latina, Aosta, Treviso, Torino, Alessandria, Milano, Livorno, Napoli, Padova, Roma, Taranto, Ragusa e Potenza. «La pericolosità della commercializzazione del prodotto - ha spiegato il Tenente Fedele Verzola, comandante dei Nas fiorentini, a capo dell'operazione - risiedeva in particolar modo nella facilità con cui poteva essere reperito: l'ignaro consumatore, pensando di ricorrere a un integratore del tutto naturale, assumeva invece un farmaco a tutti gli effetti».
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