Il Tirreno

Prato

Melighetti è fuori dalla giunta

Tempi migliori: a sinistra Melighetti a destra Gestri
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Tempi migliori: a sinistra Melighetti a destra Gestri

Provincia, il presidente firma il decreto e mantiene le deleghe

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 PRATO. E' stato firmato e consegnato. Il decreto di revoca della nomina ad assessore di Gabriella Melighetti è stato fatto ieri dal presidente della Provincia Lamberto Gestri. E i messi hanno già provveduto a notificarlo. Per l'ex segretaria della Cisl si chiude una pagina. Non nel migliore dei modi. L'informazione è stata data ieri dal presidente ai suoi sette assessori riuniti nella giunta-fiume.  Riunione iniziata prima delle 15 e conclusa solo a tarda sera. Gestri ha scelto la linea della cautela. D'accordo gli assessori Pd, d'accordo l'assessore Idv, il presidente della Provincia ha deciso di mantenere l'interim delle deleghe affidate all'ormai ex assessore Melighetti: bilancio e personale, settori tra i più pesanti dell'ente. Del rimpasto se ne riparlerà tra qualche tempo, quando la bufera sarà passata del tutto, quando l'ira sarà sedimentata, la ragione tornata, ma soprattutto dopo che il tavolo politico, chiesto dagli assessori ma anche del mondo della politica che fa capo al Pd e all'Idv, avrà avviato quella riflessione che in molti e ben inseriti nel Palazzo sussurrano sarebbe stato necessario fare prima.  Fase delicata, non c'è che dire. Con il Partito democratico un'altra volta alle prese con epurazioni e spaccature.  Di tempi certi non se ne parla ancora. Silenzio assoluto da parte della Melighetti, altrettanto da parte di Gestri. Chi lo conosce bene sa però che la determinazione a nominare ufficialmente Giancarlo Cecchi a direttore generale - sta già lavorando in Provincia da alcuni mesi a titolo gratuito - non sia venuta meno. Sarà solo necessario attendere i tempi tecnici. Venerdì prossimo il bilancio di previsione 2010 varato dalla Provincia diventerà esecutivo. Solo allora Gestri potrà garantire la copertura economica all'incarico (circa 200mila euro l'anno).  Giorni che però, nonostante l'impegno della giunta Gestri a ingranare la quinta, volontà ribadita ieri, e a cambiare passo di marcia, potrebbero comunque non essere sereni del tutto. E come protrebbero? Gli scogli da superare restano il confronto politico e il forte disagio dei sindacati che per due volte sono intervenuti, in maniera unitaria e a gamba tesa, per stigmatizzare la scelta del direttore generale sul piano econimico per i lavoratori. Una partita nella quale potrebbe avere un ruolo particolare, in un futuro prossimo, la Cisl, organizzazione di cui Melighetti era la leader.  Sequenza velocissima per le tappe di quello che molti definiscono un disastro politico: martedì scorso il primo round in giunta, con Melighetti che si è opposta al presidente sulla delibera per il direttore generale chiedendo in via preventiva un parere della Corte dei Conti. Negato da Gestri che ha dato 24 ore per riflettere al suo assessore. Mercoledì nuova giunta, terminata con la sfiducia all'assessore che ha disertato la seduta. Bagarre politica per i giorni successivi. Fino a ieri. Un assessore non c'è più. Su tutto il resto si deve fare chiarezza. C.O.

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