Trasporti
Maxi blitz a Chinatown con sequestri e denunce
◗
I controlli dei cinesi da parte della polizia durante uno dei blitz portati avanti in chinatowm Squadra interforze con cento uomini ha setacciato una intera via
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Circa cento uomini di un gruppo interforze coordinato dalla questura ha passato al setaccio le attività e le aziende gestite da cinesi nel macrolotto 0. Posti di blocco sono stati posti sulle vie d'accesso alla strada per fare in modo che nessuno potesse uscire o entrare senza il permesso delle forze dell'ordine, seguendo un copione ormai già ampiamente applicato anche in via Rosselli. Al maxi controllo hanno preso parte, oltre agli agenti della questura pratese e al reparto mobile di Firenze, la polizia municipale, la guardia forestale e ispettori di Inps, Asm, Inail e Ufficio provinciale del lavoro. Questo per far sì che ciascuno per le proprie competenze possa fare la propria indagine ispettiva e trarre le dovute conclusioni ai fini sanzionatori. L'attività si è protratta fino a sera ed è stata incentrata nel portare alla luce la presenza d'immigrati irregolari, a cominciare da quelli impiegati a nero nelle aziende gestite da cinesi. I risultati dell'operazione verranno resi noti oggi. Quello di ieri è il terzo maxi controllo compiuto a Prato in pochi mesi. Questi tipi di interventi hanno suscitato la dura reazione dell'ex console cinese a Firenze che parlò di atti discriminatori nei confronti dei propri connazionali. Ora il console è cambiato e c'è da vedere se anche la signora Zhou Younqi, di fresca nomina, vorrà dire la sua in merito o preferirà un profilo basso e accettare che i controlli vadano avanti per far sì che vengano rispettate le leggi in materia di lavoro e di civile convivenza. Oggi sapremo se saranno stati trovati clandestini, se saranno emerse violazioni urbanistiche e attività irregolari con conseguenti multe e sequestri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
