Sicurezza
Lettera. Il presidente della Benelli: «Ma non abbiamo accusato il Comune»
Le auto sul marciapiede disturbavano le bande
Roberto Bonvissuto
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Una banda costretta a salire sulle scale del Castello durante il raduno di domenica 1 MINUTI DI LETTURA
Sono il presidente e maestro dell'Associazione filarmonica "Otello Benelli" che ha organizzato il 5º raduno bandistico "Il Bandolo delle Bande" domenica 9. Vorrei precisare che quanto è stato scritto sul "Tirreno" di martedì 11 maggio sul piazzale del Castello che è sempre pieno di macchine e che con ciò ha disturbato il raduno, è vero. Abbiamo dovuto far salire le bande ospiti sulle scale del Castello, ma se il marciapiede fosse stato libero, visto che vige un cartello di divieto di sosta, avremmo fatto accomodare le bande di Vecchiano, Poggibonsi, Capaccio di Salerno e noi della Benelli, sul marciapiede stesso. E' vero che il Comune ci ha gentilmente concesso l'interno del Castello per i concerti pomeridiani. Noi non abbiamo mai accusato il Comune per la presenza delle macchine sopra il marciapiede. Alle bande non abbiamo chiesto scusa per l'inconveniente perchè le abbiamo mandate sulle scale a farsi una bella foto mentre suonavano un brano. Chiedo la cortesia di non strumentalizzare il nostro raduno per scopi politici. Il Comune non c'entra per il problema del parcheggio sul marciapiede. L'inconveniente c'è stato, ma va cercato altrove.
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