Il dolore
Impianti grandi a gestori solidi
Alessandro Pattume
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Il campo Chiavacci Ecco la delibera proposta dall'assessore allo Sport
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PRATO.Le nuove linee d'indirizzo che porteranno alla modifica del regolamento per la concessione degli impianti sportivi comunali sono pronte. La delibera che le contiene domani approderà in Consiglio comunale per essere approvata, quindi comincerà il lavoro di stesura del nuovo regolamento. Cosa cambia. Alla base delle modifiche c'è un dato di fatto: gli impianti sportivi pratesi sono fatiscenti e il Comune non ha i soldi per adeguarne le strutture. Eppure qualcosa bisogna pur fare. La distinzione generale allora viene fatta tra impianti piccoli e impianti di media grandezza. Per i primi la minore efficienza dovuta al frazionamento della gestione è compensata dalla cura e dal valore aggiunto del volontariato. «Gli impianti più grandi invece - si legge nella proposta di delibera - dovrebbero essere affidati a gestori più solidi, con maggiori capacità manageriali,in grado di assicurare investimenti, redditività e imparzialità nella distribuzione degli spazi». Per individuare questi gestori il Comune pensa a un bando e soprattutto a regolare il rapporto in modo quantomai dettagliato, arrivando alla possibilità di un «affidamento misto di lavori e gestione, in cui il gestore si fa carico dell'esecuzione delle opere a fronte di un contratto di gestione» tale da potergli far recuperare l'investimento. Nuovi criteri.Un nuovo modo di procedere che coincide, soprattutto, con la possibilità di trasformare i quattro impianti in esame (Centro sportivo Iolo, "Chiavacci", Pattonodromo, campi sportivi Maliseti e piscina via Roma) in «centri polifunzionali dove possono coesistere interesse sportivi agonistici, promozionali e di aggregazione con attività ludico-ricreative». Le possibilità, in questo senso, prevedono anche lo sfruttamento pubblicitario degli spazi, oltre all'aumento delle attività redditizie come bar e ristoranti. Sul piano economico che verrà presentato al Comune verrà calcolata poi la durata della concessione. Interessanti anche i criteri di selezione. Di ogni possibile concessionario verranno vagliate, innanzitutto: esperienza nel settore, valore agonistico e competenza dei dirigenti, allenatori ed eventuali attività per giovani, anziani, diversamente abili; esperienza gestionale, solidità economica e garanzie patrimoniali. Ma in caso d'urgenza, il Comune può autorizzare nuovi lavori di ampliamento senza aspettare la scadenza della convenzione e quindi senza procedere alla selezione di un nuovo soggetto.
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