Il Tirreno

Prato

Giudizio abbreviato per Husin

Regolamento di conti in un campo a Borgonuovo per motivi legati allo spaccio, morì un marocchino

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 PRATO. Sarà processato col rito abbreviato il 5 ottobre prossimo con l'accusa di aver accoltellato a morte Mohamed Khalil nella notte del 15 novembre del 2008. Ad assistere d'ufficio in aula il marocchino Ahmad Husin di 29 anni, c'era l'avvocato Cristina Menichetti che ha proposto il rito abbreviato. Il pubblico ministero, Eligio Paolini ha però chiesto che fossero ben evidenti le aggravanti dei futili motivi e della pericolosità dell'imputato. Questo perchè nella determinazione della pena, prima dello sconto di un terzo, si possa partire da una soglia alta. Mohamed Khalil fu accoltellato in un campo adiacente alla Tangenziale a metà strada fra la stazione ferroviaria Borgonuovo ed il cimitero di Chiesanuova. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra mobile diretti da Francesco Nannucci, l'omicidio di Mohamed Khalil nacque dal contrasto tra due gruppi di spacciatori di hashish. Khalil era arrivato insieme ad altri connazionali da Torino per inserirsi nel mercato pratese, ma trovò la strada sbarrata da chi c'era già e pagò con la vita la sua intromissione.  Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori l'omicidio fu portato a termine da Ahmad Husin aiutato attivamente dal fratello minorenne. E tutti e due fuggirono all'estero immediatamente dopo il delitto. Prima in Spagna, poi in Francia ed infine in un paese in Svizzera dove Husin pensava di poter stare tranquillo ma sulle tracce lasciate dal suo cellulare c'erano gli investigatori pratesi e l'Interpol. Resta per ora latitante il fratello minore. P.P.

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