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Danneggiarono scuola e asilo domiciliari a tre minorenni
Fra il Natale scorso e i primi giorni dell'anno, tre minori danneggiarono alcune scuole a Prato. Adesso sono agli arresti domiciliari, su disposizione del Tribunale dei minorenni di Firenze, con l'obbligo di uscire da casa per frequentare le lezioni e i colloqui con gli assistenti sociali.
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PRATO. Fra il Natale scorso e i primi giorni dell'anno, tre minori danneggiarono alcune scuole a Prato. Adesso sono agli arresti domiciliari, su disposizione del Tribunale dei minorenni di Firenze, con l'obbligo di uscire da casa per frequentare le lezioni e i colloqui con gli assistenti sociali.
Le misure restrittive sono state eseguite dalla squadra mobile della questura di Prato che, con l'operazione 'Lucignolo", giunse all'identificazione dei presunti responsabili dei raid vandalici. Ragazzi di buona famiglia per i quali i giudici hanno ora disposto "l'obbligo della permanenza presso le proprie abitazioni" a causa dei "gravi indizi di colpevolezza" emersi all'apertura del procedimento penale nei loro confronti.
I ragazzi presero di mira due scuole materne e un asilo nido, dando alle fiamme i disegni dei bambini, le loro coperte e i pannolini, distruggendo sedie, giochi e banchi e allagando gli istituti, tutti di proprietà del Comune che, secondo quanto annunciato a suo tempo dal sindaco Roberto Cenni, dovrebbe costituirsi parte civile.
Le misure restrittive sono state eseguite dalla squadra mobile della questura di Prato che, con l'operazione 'Lucignolo", giunse all'identificazione dei presunti responsabili dei raid vandalici. Ragazzi di buona famiglia per i quali i giudici hanno ora disposto "l'obbligo della permanenza presso le proprie abitazioni" a causa dei "gravi indizi di colpevolezza" emersi all'apertura del procedimento penale nei loro confronti.
I ragazzi presero di mira due scuole materne e un asilo nido, dando alle fiamme i disegni dei bambini, le loro coperte e i pannolini, distruggendo sedie, giochi e banchi e allagando gli istituti, tutti di proprietà del Comune che, secondo quanto annunciato a suo tempo dal sindaco Roberto Cenni, dovrebbe costituirsi parte civile.
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