Attenzione
La provocazione virtuale di un diciassettenne pratese si trasforma in aggressione premeditata
Picchiato dal cyber-bullo
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Laggressione ha avuto per protagonisti due giovanissimi 14enne pistoiese aggredito da un ragazzo contattato sulla chat
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PISTOIA. Non solo in classe o per strada. Questa volta, il bullo era in agguato su internet, pronto ad infiltrarsi in una discussione in chat per per dare sfogo alla propria violenza: prima a parole, in rete, e poi in carne ed ossa, a suon di pugni. Ne sa qualcosa un 14enne pistoiese che, pestato a sangue, ha avuto una prognosi di 79 giorni, con il rischio di un'invalidità permanente ad un occhio. Il bullo, un 17enne pratese, è stato rintracciato ed identificato dai carabinieri e denunciato alla Procura dei minori per lesioni personali gravi. Ormai i moderni social-network e le chat sono il mezzo di comunicazione preferito dai giovanissimi. Le insidie, però, sono in agguato e più frequenti di quanto si pensi. La lontananza dall'interlocutore e la sola conoscenza virtuale sono i motivi scatenanti di vere e proprie aggressioni mediatiche, che, a volte, sfociano in gravi violenze fisiche. E l'episodio su cui hanno dovuto indagare i carabinieri di Pistoia nei giorni scorsi ne è un significativo esempio. A raccontare quello che è successo è stato lo stesso 14enne pistoiese, che si è presentato in compagnia del padre al comando di viale Italia per sporgere denuncia. Il ragazzo - che chiameremo Mario - sta conversando in chat con un suo conoscente virtuale di Prato, Giacomo (anche questo nome di fantasia), suo coetaneo. Nel dialogo, dopo poco, chiede di inserirsi Walter, il 17enne di Prato, che, immediatamente, per futili questioni campanilistiche, comincia ad offendere e minacciare Mario. Quest'ultimo, credendo di aver inconsapevolmente scatenato la zuffa telematica, alla fine della conversazione (copia integrale è stata acquisita dai carabinieri), cerca anche di chiedere scusa a Walter, ma viene liquidato con un appuntamento e con l'emblematica frase "Dio Perdona, Walter No". Il pomeriggio successivo, Mario è in attesa nella piazza principale del paese della Piana pistoiese in cui vive: la sua intenzione è di chiarire di persona quella che ritiene un'incomprensione. Ad un certo punto vede avvicinarsi non un 14enne come lui ma un ragazzo molto più grande e prestante che, senza dire una parola, lo tempesta di pugni al volto, per poi allontanarsi tranquillamente. Trasportato in ospedale da un'ambulanza, a Mario vengono riscontrate gravi lesioni alle ossa facciali (giudicate dai medici guaribili in 79 giorni) e una lesione al nervo ottico che potrebbe causare un' invalidità permanente. Dopo la denuncia, in breve tempo i carabinieri di Pistoia sono risaliti al 17enne tramite il suo account sulla chat: il riconoscimento attraverso la foto allegata al suo profilo è stato il passo formale che ha portato alla denuncia. Apparentemente un ragazzo normale, nella realtà un bullo cibernetico.
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