Sicurezza
«Così si colpisce l'attività di base»
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I presidenti Giovanni Mosca, Luisa Peris e Massimo Taiti Critici i presidenti: stravolgimento calato dall'alto
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PRATO. Stupore, delusione e prudenza. Così si sintetizzano le reazioni dei presidenti delle circoscrizioni al nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi comunali che verrà approvato giovedì in Consiglio comunale. Concertazione, tutela e anziani: argomenti che sembrano mancare all'appello della filosofia con cui è stato pensato il nuovo regolamento. Il più duro è Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest. «Come si può cambiare filosofia in modo così radicale senza prima averne discusso con le circoscrizioni, con le società, con la gente? - si chiede - Ancora una volta quest'amministrazione ha saltato il passaggio fondamentale, quello del dialogo e della condivisione di scelte che riguardano migliaia di persone: questo è un atteggiamento che noi non possiamo e non potremo mai accettare». «Che gli impianti sportivi pratesi siano in condizioni fatiscenti e che l'amministrazione non abbia soldi per curarne la messa a norma è un dato di fatto - spiega il presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti, anche presidente del Coni provinciale - Però prima di esprimermi voglio leggere questo nuovo regolamento, anche non se non vedo nulla di male in un intervento privato. Per esempio, come Coni noi stiamo preparando un progetto base per la copertura della piscina in via Roma, ma se qualcuno non s'impegnerà a realizzarlo da cima a fondo avremo preparato per nulla il progetto». Luisa Peris invece, presidente della Circoscrizione Sud, punta il dito sul legame indissolubile tra società sportive e territorio. «Sto pensando a come la Lega possa aver pensato di proporre delle soluzioni così lontane dalla gente - comincia - Si cambia completamente filosofia e dove prima si dava la precedenza allo sport di base, agli anziani e a tutto il nostro tessuto sportivo e associazionistico, adesso si apre ai privati e ai loro interessi. Avevamo chiesto un incontro all'assessore - continua - perchè reputiamo che dialogare su temi così importanti sia un dovere da parte di ogni amministrazione, e invece niente. Adesso - conclude - voglio sapere cosa ne sarà delle sette strutture in scadenza di convenzione presenti sul territorio della Circoscrizione Sud». A.P.
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