Gioco
Caccia agli evasori della Tia Ma nel mirino non solo cinesi
La caccia agli evasori della Tia è aperta 365 giorni l'anno. Ad imbracciare le doppiette, per conto dell'Asm che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti, è dal 2009 Equitalia. E che la selvaggina in circolazione sia tanta lo dimostrano le percentuali medie di riscossione: nel 2005 è stata dell'88,5%, nel 2006 dell'87,6%, nel 2007 dell'83,5%, nel 2008 dell'81% e nel 2009 del 77% (dato però ancora approssimativo).
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La caccia agli evasori della Tia è aperta 365 giorni l'anno. Ad imbracciare le doppiette, per conto dell'Asm che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti, è dal 2009 Equitalia. E che la selvaggina in circolazione sia tanta lo dimostrano le percentuali medie di riscossione: nel 2005 è stata dell'88,5%, nel 2006 dell'87,6%, nel 2007 dell'83,5%, nel 2008 dell'81% e nel 2009 del 77% (dato però ancora approssimativo).
Una riprova che, a causa anche della crisi, si è cercato di risparmiare su una cifra che, comunque sia, pesa nei bilanci familiari e aziendali. Ma a quanto ammonta la Tia non pagata? Per il periodo 2005-2007 Equitalia ha iscritto al ruolo un ammontare di oltre 7 milioni di euro. Le relative cartelle di pagamento sono già state notificate.
Gli avvisi di messa in mora della Tia non pagata relativa al 2008 sono stati elaborati e affidati ad Equitalia che sta provvedendo alla notifica. L'importo complessivo, tra Prato e provincia, è di circa 8,5 milioni di euro rispetto ad un fatturato totale dell'anno di circa 46 milioni di euro. Chi non paga. Il luogo comune recita che l'evasione della Tia è tutta le spalle delle ditte cinesi. I numeri in mano ad Asm dicono un'altra cosa: nel 2009 su 12.100 aziende pratesi iscritte Tia 9584 sono italiane e 2516 extracomunitarie. In regola col pagamento sono 8417 e inadempienti 3683. Tra quest'ultime quelle italiane sono 2599, ovvero il 70,5%. E la percentuale sulle italiane è del 27,1%. Quelle extracomunitarie sorde al richiamo Tia sono 1084, ovvero il 29,4% sulle inadempienti e pari al 43% del totale extracomunitarie. Insomma, quasi un terzo delle aziende italiane si dimenticano che occorre pagare il servizio rifiuti (oppure se lo ricordano bene ma evitano di farlo perché in difficoltà finanziaria) e invece poco meno della metà delle aziende extracomunitarie ci passa sopra. Il pressing di Asm.
Nel 2009 l'Asm ha cambiato strategia: da un lato sollecita telefonicamente le aziende italiane al pagamento, dall'altro invia propri operatori ad eseguire un sollecito "porta a porta" nelle aziende extracomunitarie. I solleciti telefonici sono serviti: su 1985 utenti 1211 hanno esibito copia della fattura o richiesto rateizzazioni. Gli altri o si sono detti pronti a pagare o sono risultati irreperibili. All'attività di recupero evasione lavorano fianco a fianco Asm e Sori. Vengono costantemente incrociati i dati in possesso con quelli della Camera di commercio per verificare iscrizioni, variazioni e cessazioni.
E proprio grazie alle banche dati è stata registrata una quantità di metri quadrati imponibili maggiore di 506.563 metri. Utili, per fare emergere le aziende inadempienti, anche i controlli delle forze dell'ordine a cui partecipa anche personale Asm. Le somme recuperate. Alla fine del 2008 erano stati recuperato per Prato e provincia oltre 4 milioni di euro ed iscritti a Tia circa 4500 evasori totali. Nel 2009 sono stati accertati circa 1,4 milioni per un totale di 945 atti già trasmessi agli utenti.
Una riprova che, a causa anche della crisi, si è cercato di risparmiare su una cifra che, comunque sia, pesa nei bilanci familiari e aziendali. Ma a quanto ammonta la Tia non pagata? Per il periodo 2005-2007 Equitalia ha iscritto al ruolo un ammontare di oltre 7 milioni di euro. Le relative cartelle di pagamento sono già state notificate.
Gli avvisi di messa in mora della Tia non pagata relativa al 2008 sono stati elaborati e affidati ad Equitalia che sta provvedendo alla notifica. L'importo complessivo, tra Prato e provincia, è di circa 8,5 milioni di euro rispetto ad un fatturato totale dell'anno di circa 46 milioni di euro. Chi non paga. Il luogo comune recita che l'evasione della Tia è tutta le spalle delle ditte cinesi. I numeri in mano ad Asm dicono un'altra cosa: nel 2009 su 12.100 aziende pratesi iscritte Tia 9584 sono italiane e 2516 extracomunitarie. In regola col pagamento sono 8417 e inadempienti 3683. Tra quest'ultime quelle italiane sono 2599, ovvero il 70,5%. E la percentuale sulle italiane è del 27,1%. Quelle extracomunitarie sorde al richiamo Tia sono 1084, ovvero il 29,4% sulle inadempienti e pari al 43% del totale extracomunitarie. Insomma, quasi un terzo delle aziende italiane si dimenticano che occorre pagare il servizio rifiuti (oppure se lo ricordano bene ma evitano di farlo perché in difficoltà finanziaria) e invece poco meno della metà delle aziende extracomunitarie ci passa sopra. Il pressing di Asm.
Nel 2009 l'Asm ha cambiato strategia: da un lato sollecita telefonicamente le aziende italiane al pagamento, dall'altro invia propri operatori ad eseguire un sollecito "porta a porta" nelle aziende extracomunitarie. I solleciti telefonici sono serviti: su 1985 utenti 1211 hanno esibito copia della fattura o richiesto rateizzazioni. Gli altri o si sono detti pronti a pagare o sono risultati irreperibili. All'attività di recupero evasione lavorano fianco a fianco Asm e Sori. Vengono costantemente incrociati i dati in possesso con quelli della Camera di commercio per verificare iscrizioni, variazioni e cessazioni.
E proprio grazie alle banche dati è stata registrata una quantità di metri quadrati imponibili maggiore di 506.563 metri. Utili, per fare emergere le aziende inadempienti, anche i controlli delle forze dell'ordine a cui partecipa anche personale Asm. Le somme recuperate. Alla fine del 2008 erano stati recuperato per Prato e provincia oltre 4 milioni di euro ed iscritti a Tia circa 4500 evasori totali. Nel 2009 sono stati accertati circa 1,4 milioni per un totale di 945 atti già trasmessi agli utenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
