Finanza
Uscire di casa è sempre più rischioso
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Lincidente in via Lombarda che si è verificato venerdì pomeriggio Troppi incidenti: protestano i residenti di via Lombarda e via Carmignanese
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POGGIO A CAIANO. C'è chi ha rischiato la vita per buttare il sacchetto dell'immondizia nel cassonetto, chi mentre apriva il cancello di casa e chi semplicemente per portare a spasso il cane. Gli abitanti di via Lombarda e via Carmignanese non si possono permettere distrazioni quando decidono di uscire dalle proprie abitazioni. Le strade dove vivono sono delle piste di rally dove è facile premere il piede sull'acceleratore o fare sorpassi azzardati. Non c'è niente che te lo impedisca, né autovelox, né dossi artificiali, tanto meno la segnaletica ordinaria. Non si tratta del solito lamento di cittadini scontenti a prescindere. Qui i fatti dimostrano che il pericolo c'è eccome. Incidenti su incidenti. Auto che sbandano per evitare pedoni costretti a camminare lungo la strada per l'assenza di marciapiedi. Ovviamente è nato un comitato cittadino. Ovviamente ha bussato alle porta di questo e del precedente sindaco per chiedere un intervento. Ovviamente a oggi non ha ottenuto nulla, solo qualche vaga promessa. «Mio padre che ha 83 anni -spiega Alfiero Cecchi, membro del comitato e abitante in via Lombarda - si è più volte recato in municipio per denunciare la situazione, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dire chiaramente o che non ci sono i soldi per intervenire o che non interessa farlo. Solo tiepidi impegni che poi non sono stati rispettati senza contare poi che spesso non ci hanno degnato neanche di una risposta alle numerose lettere inviate sia al Comune che alla Provincia». Già, perché sia via Lombarda che via Carmignanese sono strade di competenza provinciale. Ciò non toglie che il Comune possa assumere un ruolo di stimolo in questo senso. Vediamo cosa manca in ciascun delle due arterie sotto accusa. In via Carmignanese, nel tratto in rettilineo, le fosse laterali sono scoperte e trascurate. Quelle lungo le abitazioni andrebbero chiuse con tubatura in modo da allargare la sede stradale e permettere di fare un marciapiede. Sarebbero utili dei passaggi pedonali rialzati e ben segnalati che oltre a salvaguardare i pedoni farebbero rallentare i veicoli che in questo tratto sfrecciano a forte velocità. Da notare che mancano del tutto le strisce di mezzeria. In via Lombarda che, lo ricordiamo,collega la zona industriale di Comeana a Poggio e quindi a Prato ed è dunque attraversata da mezzi pesanti, la segnaletica è sbiadita, le strisce pedonali finiscono sulle aiuole e i cassonetti sono sulla carreggiata per cui il cittadino è costretto a sporgersi e a stare in piedi proprio nella corsia delle auto. Anche qui i dossi sarebbero utili. Il Comitato non si arrende e la scorsa settimana ha inviato nuovamente una raffica di lettere al sindaco, all'assessore competente, ai capigruppo di maggioranza e di opposizione così come al Presidente della Provincia, all'assessore competente e ai consiglieri di maggioranza e di opposizione. Stavolta daranno segni di vita e di speranza? E.B.
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