Il Tirreno

Prato

LA STORIA

Qui sorgeva l'ex lanificio Cecchi

Ri.Te.
Com’era la fabbrica Cecchi
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Com’era la fabbrica Cecchi

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 Nel 1992 fu dato alle stampe "Architetture sovrapposte. Proposte", a corredo di una mostra, allestita al Centro Pecci con tanto di progetti e foto, organizzata dal Co.Ge.Tra ma voluta fortemente dall'allora sindaco Claudio Martini per una «riflessione profonda sulla questione urbanistica», in vista della revisione del Piano regolatore. In particolare uno dei progetti per il riuso delle aree industriali dismesse, riguardava l'ex lanificio Cecchi di via Filzi, costruito nel 1938, semidistrutto dai tedeschi nel 1941 e ampliato negli anni Cinquanta, è uno degli edifici demoliti per lasciare il posto al nuovo complesso immobiliare "Via Filzi".  «La parte più vecchia è a pianta quadrata, con un cortile interno coperto da materiale trasparente, sostenuta da una struttura lignea da recuperare»: così era scritto e aveva auspicato anche il relatore dell'ultimo Prg, l'architetto Bernardo Secchi. Nel nuovo progetto la struttura in legno, oramai fatiscente, è stata sostituita da una in acciaio e vetro.

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