Sicurezza
Un avanzo da 1,5 milioni «Risparmi sui lavori»
◗
Il sindaco Cirri e lassessore Drovandi 2 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Il Comune chiude il 2009 con un avanzo di 1 milione e 548 mila euro. «Risorse - chiarisce il sindaco Doriano Cirri - che saranno tutte messe a disposizione quest'anno per gli investimenti: in particolare per le scuole da ampliare, per i 200 chilometri di strade da mantenere e quelle nuove da costruire, soprattutto a Seano. E naturalmente per i parcheggi». Soldi che si sommeranno ai 330 mila euro risparmiati quest'anno sugli interessi, grazie alla rinegoziazione o estinzione anticipata di diversi mutui. «Ma che sia avanzato più di un milione e mezzo di euro non significa che le opere non sia state realizzate o che i pagamenti siano rimasti indietro. Al contrario» aggiunge il vicesindaco e assessore al bilancio Elisa Drovandi. C'erano somme rimaste impegnate per lavori già conclusi: residui, frutto di un risparmio. «E tutti quei residui - spiega - sono ora stati messi a pulito». Il consiglio comunale nei giorni scorsi ha approvato il conto consuntivo 2009. Un bilancio spulciato anche dalla Corte dei Conti, visto che Carmignano è stato tra i comuni presi a campione. Da gennaio a dicembre sono stati riscossi 11 milioni e 381 mila euro (300 mila di recupero di evasione fiscale) e pagati 15 milioni e 144 mila. Tra investimenti e spesa per servizi e personale il Comune spende ogni anno attorno ai 13 milioni. «Abbiamo rispettato il patto di stabilità. Non abbiamo debiti fuori bilancio - elenca l'assessore Drovandi - e nessun contenzioso da parte di fornitori pagati in ritardo: grazie anche alla Regione certo, che sbloccando il patto di stabilità per i comuni virtuosi ci ha permesso l'anno scorso di pagare 1 milione e 560 mila euro di fatture in più rispetto a quelle che altrimenti sarebbero state autorizzate». Non sono state aumentate le tasse. Diminuirà quest'anno la Tia sulla nettezza urbana. Sono cresciute le risorse per il sociale e l'attività culturale e turistica non ha risentito troppo dei tagli. Tutte rose e fuori, dunque? «No - si lamenta il sindaco Cirri - Perché ogni anno abbiamo 200 abitanti in più, mille dal 2006: siamo tra i comuni in Toscana che crescono maggiormente». Servono quindi più servizi. «Ma i trasferimenti che lo Stato ci garantisce al posto dell'Ici sulla casa soppressa - prosegue - sono gli stessi di quattro anni fa. Abbiamo meno soldi. E a volte ci viene addirittura impedito di spendere quelli che abbiamo». La soluzione? «Accelerare il federalismo fiscale». W.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
