Sicurezza
Sogni da Grande Mela Giulia in passerella Lorenzo fa i biscotti
Barbara Burzi
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PRATO. Pratesi a New York. Lei è una ragazza con il sogno della passerella, lui una garanzia quando si tratta di preparare cantucci e schiacciata. Due storie diverse ora accomunate da un'avventura oltreoceano. Stiamo parlando di Giulia Luchi, in procinto di trasferirsi nella Grande Mela dopo aver firmato un contratto di lavoro come modella con la casa di moda del celebre marchio di lingerie Victoria's Secret; e di Lorenzo Palombo, erede del forno Santi di Migliana, da una settimana operativo nel Greenwich Village, dove insieme ai due amici Simone Bertini e Camilla Bottari, ha trovato uno spazio per aprire "Il Cantuccio Nyc - I biscotti di Leonardo" (in onore del suo fondatore in Italia). Per la giovanissima Giulia Luchi, miss Eleganza 2009, gli Stati Uniti non erano in programma. Da tempo si fa le ossa in passerella passando da un concorso di bellezza all'altro e indossando abiti per i più famosi stilisti toscani, ma non aveva ancora messo in conto un trasloco a New York. Invece sarà la nuova modella italiana di Victoria's Secret, noto brand americano di biancheria intima, per cui in passato hanno posato top model del calibro di Gisele Budchen e Heidi Klum. «La scorsa settimana mi trovavo a Manhattan per presentare insieme al conduttore Raffaello Zanieri "Miss Italia nel mondo Usa" - racconta Giulia - In quei giorni ho avuto la fortuna di partecipare a un provino per Victoria's Secret e subito dopo mi hanno comunicato di avermi presa: nel giro di una settimana dovrò trasferirmi a New York. Anche se questa cosa mi ha stravolto la vita da un giorno all'altro sono felice di poter realizzare i miei sogni». Un viaggio che, al contrario, Lorenzo Palombo preparava da tempo. «Ho sempre pensato che New York fosse il posto giusto per far conoscere il nostro sapere artigiano - spiega - l'unica città al mondo dove, se hai un progetto, ce la puoi fare». Da anni manda avanti il forno di Migliana, nel '99 fa il bis con Firenze e anche dopo l'apertura ai Gigli nel 2006, le cose continuano ad andargli bene. Un anno fa la decisione di aprire "Il Cantuccio" in versione New York City. «Il negozio doveva aprire a settembre - racconta - ma un incendio ha distrutto il locale alla vigilia dell'inaugurazione. Con i miei soci non ci siamo persi d'animo e finalmente l'avventura è cominciata». Da una decina di giorni il profumo del pane e dei cantucci appena sfornati fa da padrone in Christopher Street, nel Village, dove si affaccia il nuovo locale italiano aperto dall'alba fino a mezzanotte. «Con le nostre ricette segrete tramandate da Santi si preparano le specialità della tradizione pratese - spiega Palombo - tutti i tipi di schiacciata all'olio, i cantuccini di Prato, che abbiamo realizzato al cioccolato, in versione classica alle mandorle e nelle varianti alla frutta. Non mancano i biscotti bruttibuoni, pane, pizza, cornetti per colazione e una selezione di salami e pecorini». Chissà se i "cantuccini", pronunciati alla newyorchese, suonano bene. Intanto, si può cominciare a dire che piacciono. «Facciamo un prodotto medio alto che qui funziona - fa notare Palombo - gli abitanti di questa città sono colti e ricchi, sono persone abituate a viaggiare e girando l'Europa, hanno un palato più raffinato degli altri. Da quando abbiamo aperto, è un via vai continuo di gente». Con una webcam riesce anche a monitorare la produzione nei laboratori di Prato e Firenze: «Bisogna pensare a tutto - dice - visto che ho intenzione di rimanere qui per molto tempo».
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