Sicurezza
Si uccise dopo i presunti abusi sulla figlia: il processo va avanti
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Unaula di Tribunale 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Si è celebrata ieri a porte chiuse un'udienza del processo nei confronti di un trentottenne originario della Basilicata, accusato di aver abusato sessualmente di una quattordicenne, figlia di primo letto della sua compagna dell'epoca (fine 2006). Un processo per violenza sessuale come se ne sono visti tanti in Tribunale, se non fosse che, poche settimane dopo aver denunciato il suo compagno, era il 26 maggio del 2007, la madre della ragazza si tolse la vita impiccandosi a una balaustra della sua abitazione. Ieri è stato sentito uno dei figli della donna, in totale cinque, che ha confermato certe cose a lui raccontate dalla madre, parziali ammissioni fatte dall'ex compagno. In precedenza la difesa, rappresentata da Olivia Nati, aveva prodotto lettere nelle quali la donna manifestava dubbi sul racconto della figlia. Quest'ultima avrebbe invece confermato le sue accuse nell'incidente probatorio.
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