Toscana
SOLIDARIETA
E la ditta italo-cinese Coralline sostiene la causa di Shalom
Ma.La.
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PRATO. Le sue creazioni moda spopolano spesso sulla copertina delle riviste più fashion, da Cosmopolitan a Glamour. Ora è un nuovo impegno, meno modaiolo e più umanitario, quello che attende l'azienda italo-cinese di Francesco Zhang, titolare del marchio di abbigliamento Koralline. Che ultimamente ha deciso di sostenere la causa dei piccoli orfani di Madame Bernardette in Burkina Faso, venendo a contatto con il Movimento Shalom attraverso l'esperienza di Maria Teresa ed Enrico Spinelli. Era stata del resto l'affascinante Juliana Moreira, testimonial del marchio, a proporre tempo fa all'azienda di operare un gesto concreto nel campo della solidarietà e cooperazione internazionale. E il progetto portato avanti dagli Spinelli per restituire dignità a quei bambini martoriati dalla fame e dalla siccità, senza il tetto sicuro di una casa che li possa accogliere e far studiare, poteva essere l'occasione giusta. Sarà dunque merito dell'azienda italo-cinese di Prato se nei pressi di Nouna vedrà la luce una casa famiglia per piccoli orfanelli: l'azienda si farà carico dei finanziamenti della prima parte del progetto con un contributo di svariate migliaia di euro. «La prima tranche dei lavori - spiega il direttore commercial Federico Cortesi - è già stata finanziata. Koralline manterrà il patrocinio dell'iniziativa, almeno queste sono le intenzioni». Non solo. Passa anche dalla moda il sostegno al Burkina Faso. Koralline ha lanciato anche sul mercato una collezione di 4 magliette che riproducono i soggetti disegnati con le mani dei bambini accuditi da Madame Bernardette.
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