Finanza
Don Alessandro scrive ai fedeli
Alessandro Pattume
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Don Alessandro Locatelli, parroco a Montemurlo da 22 anni Una lettera su Facebook per spiegare i motivi della sua partenza
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MONTEMURLO. «Quello che si è costruito rimane, le amicizie non muoiono con la distanza e l'affetto annulla i chilometri». E' uno stralcio della lunga lettera con cui don Alessandro Locatelli, parroco di Montemurlo, risponde agli attestati di stima e affetto piovutigli addosso dopo la notizia della sua prossima partenza, insieme ai due parroci di Bagnolo e Fornacelle. La partenza del parroco suscita reazioni commosse, a tratti incredule. E una serie infinita di ringraziamenti. «Appeno l'ho saputo mi si è stretto il cuore - scrive Alessandro sulla bacheca del profilo facebook del parroco - ho ripensato subito ai bellissimi mesi estivi passati all'oratorio con te. Ricordi indelebili che sono certo non potranno mai essere rimossi». E' un affetto incodizionato e che abbraccia due generazioni di montemurlesi. E dopo 22 anni, qualsiasi genere di separazione può far male. «Questa notizia mi ha messo dentro un'infinita tristezza - scrive Cinzia - la ringrazio per tutte le parole di conforto che mi ha dato in tutti questi anni, da bravo parroco ma anche da vero amico». A tutti loro, padre Alessandro Locatelli risponde con affetto, ma anche con franchezza. «Mi hanno chiesto in molti se sono contento o meno di lasciare Montemurlo e la mia risposta è stata: metà e metà! - scrive - Mi da sollievo pensare di essere più vicino ai miei genitori. Mi dispiace lasciare persone che ho visto crescere, adulti che ho conosciuto quando erano bambini e che adesso vedo con i propri figli e la propria famiglia. Ma d'altra parte è anche bene che sia così - precisa - è bene per il prete che ha occasione di aggiornarsi e rinnovarsi; è bene per il popolo che ha la possibilità di aggiornarsi e rinnovarsi». Sono parole, quelle del parroco del Sacro Cuore, che vogliono anche rassicurare e incoraggiare. Rassicurare sulla rivoluzione che dalla prossima estate investirà le parrocchie di Montemurlo, Fornacelle e Bagnolo; incoraggiare tutte quelle persone che negli anni hanno lavorato al suo fianco nella programmazione delle attività pastorali. «Riunire in unità le parrocchie permette di unificare le forze e coordinare meglio gli sforzi, ma non significa affatto che verranno soppresse - spiega don Alessandro Locatelli nella lettera - ogni parrocchia rimane giuridicamente eretta. Ci sarà sicuramente il momento dello smarrimento e del rodaggio, e come in ogni nuova esperienza ci sarà da lavorare di più non solo per non veder crollare quanto fatto negli anni, ma soprattutto per mettere le basi per un nuovo edificio umano». Ma alla fine ai ringraziamenti si mescolano anche parole di rabbia. «Anche io la ringrazio per tutto ma non mi sembra giusto che lasci la parrocchia e per questo sono arrabbiata» scrive infatti Antonella. «Non essere arrabbiata Antonella - la rincuora il parroco - la nostra vita è come un libro: alcune pagine grondano sangue, altre sono gioia serena: è la vita».
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