Sicurezza
Il pubblico ministero aveva chiesto 7 anni
Rapina alla cinese Condannato marocchino
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Amud Kakareo 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Rischiava sette anni di carcere per una rapina da cento euro, ma il giudice ha contenuto la pena in un anno e quattro mesi. Amud Kakareo, marocchino di 28 anni difeso da Leonardo Pugi, è comparso ieri davanti al giudice dell'udienza preliminare Angela Fedelino. Doveva rispondere di un episodio accaduto nel luglio dell'anno scorso. Kakareo, armato di coltello, rapinò una cinese che stava portando a spasso il figlio col passeggino nei giardini di via Curtatone. La donna fu minacciata e derubata della borsa, ma non si perse d'animo: inseguì il rapinatore fino alla ferrovia e si fece restituire la borsa e il portafoglio, "alleggerito" di cento euro. Kakareo, riconosciuto in fotografia dalla cinese, fu arrestato il giorno dopo dalla polizia sulla pista ciclabile di viale Galilei e accusato anche di porto abusivo del coltello e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui il pubblico ministero Giuseppe Ledda aveva chiesto una condanna a sette anni, tesi contestata dall'avvocato difensore, che ha ottenuto una pena più mite. Nel settembre del 2007 Kakareo fu arrestato con l'accusa di aver ceduto la dose di eroina che uccise Maurizio Gheller, morto per overdose in piazza Mercatale. Si fece otto mesi di carcere prima di essere assolto perché si scoprì che a uccidere Gheller era stata una dose di cocaina.
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