Il Tirreno

Prato

Macelleria "Trono" A fuoco il laboratorio per un corto circuito

Fabiana Masi
L’interno del laboratorio
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L’interno del laboratorio

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 CANTAGALLO. Erano poco più delle cinque di ieri mattina quando Luigi Martini, titolare del salumificio-macelleria "Trono" di Migliana, è stato svegliato dall'allarme del laboratorio per la produzione d'insaccati, che si trova a del suo bar-macelleria.  Quando Luigi Martini, accompagnato dal nipote Marcello ha aperto la porta si è trovato di fronte un muro di fiamme ed è stato travolto da un fumo nero, denso ed acre. E proprio il fumo è stato a far azionare l'allarme. E c'è da dire "per fortuna" altrimenti i danni potevano essere più gravi e le fiamme si potevano propagare all'appartamento soprastante, dove vive un pensionato, che non si è accorto di nulla. Luigi e Marcello, allora, senza esitare hanno imbracciato gli estintori del negozio riuscendo a domare le fiamme, tanto che i vigili del fuoco di Prato intervenuti sul posto hanno spento gli ultimi focolai. Il fuoco sembra che sia scaturito da un corto circuito, innescato da uno stabilizzatore dell'energia elettrica, installato per mantenere costante la tensione della corrente, che alimenta le celle frigo. Dopo un'alba drammatica per la famiglia Martini, il pomeriggio è trascorso a fare la conta dei danni,- che da una prima stima si aggirano sulle diverse migliaia di euro, forse centinaia - e a ripulire alla meglio ciò che resta delle attrezzature. Sei celle frigorifero che servivano per l'intero ciclo della macellazione e della stagionatura dei salumi sono andate distrutte e con loro le centinaia di prosciutti, salami, finocchione, salsicce che vi erano contenute. Il salumificio è stato aperto nel 1998 dai due giovani nipoti di Trono (come chiamano tutti Luigi Martini) Emanuela e Giacomo Montini, che con passione e competenza hanno avviato quest'attività, continuando a percorrere la strada di "gusto" e qualità avviata dallo zio. Per fortuna, nonostante la brutta giornata, Giacomo ed Emanuela non si scoraggiano, guardano avanti e ci scherzano un po' su: «Oggi abbiamo fatto tutto speck affumicato! Ma vogliamo dire a tutti i nostri clienti che già dalla prossima settimana riprenderemo la produzione». Ieri mattina dopo il sopralluogo della Usl, infatti, i fratelli Montini hanno ricevuto l'autorizzazione a spostare provvisoriamente il salumificio in una sala sottostante (non coinvolta nell'incendio).  Intanto le nuove celle frigorifere e per la stagionatura sono già state ordinate e sono in viaggio da Perugia. «Nonostante questo problema al salumificio vorrei rassicurare che la macelleria e il bar non hanno subito danni e che l'attività va avanti normalmente», conclude Giacomo.

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