Il Tirreno

Prato

Salumi stagionati sotto la cenere Gelli protagonista a S. Patrignano

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 PRATO. E' sopravvissuta "ai cinesi e all'avvento della grande industria" fino ad arrivare a Squisito!. E' la norcineria Gelli di Prato e a parlare è Luca Vallesi, marito della signora Gelli che con lei porta avanti l'azienda e che con lei è arrivato a San Patrignano per partecipare alla 7ª edizione della rassegna enogastronomica realizzata dalla comunità. Non poteva mancare sulle colline riminese una delle poche realtà italiane che propongono salumi stagionati sotto la cenere di ulivo: «Lo facciamo sia per il salame che per il prosciutto. In questa maniera stagionano in maniera lenta e la cenere ha la capacità di togliere o aumentare l'umidità del salume a seconda della temperatura esterna. Solo così si può sentire il sapore autentico del salame che rimane dolce».  Se la norcineria nasce fiscalmente nel 1954, in realtà la produzione prosegue da sette generazioni e nei decenni ha il merito di aver riportato in vita la mortadella di Prato: «E' una ricetta che risale al 1400, realizzata con la spalla e la pancetta di maiale, conditi con coriandolo, chiodi di garofano e addirittura Alchermes prodotto dai frati di S. Maria Novella». Che sia mortadella, salame, porchetta o prosciutto al forno, si tratta comunque di prodotti artigianali.

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