Il Tirreno

Prato

E' fallita la Draplane aveva debiti coi terzisti

Ilenia Reali
Un’azienda tessile pratese
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Un’azienda tessile pratese

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PRATO. E' fallita la Draplane. La scelta della società di mettere in liquidazione il noto lanificio pratese è durata poco. L'epilogo è arrivato nei giorni scorsi: a pesare sono stati i debiti nei confronti dei terzisti che hanno presentato istanza di fallimento. Una delle istanze di fallimento porta la firma dell'avvocato pratese Vittorio Bologni incaricato dall'imprenditore Marino Gramigni, titolare della rifinizione Fidias. A far scattare l'atto il fatto che Gramigni, a credito di circa 120.000 euro, non è riuscito più da un certo momento in poi a mettersi in contatto con i titolari dell'azienda e i collaboratori. «Mi avevano dato degli assegni - racconta Gramigni - e il giorno successivo alla scadenza mi hanno detto se potevo evitare di metterli a pagamento. L'avevo già fatto ma sono riuscito a fermarli. Poi è iniziata tutta una trafila per essere pagato. Doveva avvenire sempre il giorno dopo: ho chiamato uno dei soci e mi ha detto che non sapeva più come fare. Altri collaboratori invece erano diventati irrintracciabili. Poi mi hanno proposto un piano con l'ultima scadenza a dicembre 2010. Era una proposta impossibile da accettare e non ho avuto scelta. In camera di consiglio non si sono neppure presentati e quindi l'istanza è andata avanti».  Ora la palla passa al curatore fallimentare. I 21 dipendenti avevano già avviato l'iter per il sequestro dei beni verso terzi, con i loro atti puntavano a utilizzare i crediti vantati dall'azienda verso un cliente europeo che deve pagare delle pezze. Per Draplane hanno continuato a lavorare senza riscuotere lo stipendio. Di fatto sono rimasti al proprio posto gratis a dicembre, gennaio, febbraio e marzo. E anche loro sapevano di tutti quei debiti verso i fornitori e i terzisti che pian piano avevano smesso di lavorare per Draplane. Per i dipendenti a portare l'azienda all'epilogo non è stata la crisi del settore quanto un cambiamento di manager pressoché continuo.

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