Sicurezza
Disperato per i debiti minaccia di darsi fuoco
Con gli abiti impregnati di benzina e un accendino in mano, è entrato negli uffici dell'assessorato ai servizi sociali del Comune di Prato minacciando di darsi fuoco. Protagonista un uomo, con moglie a carico e figlio seguito dai servizi psichiatrici.
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PRATO. Con gli abiti impregnati di benzina e un accendino in mano, è entrato negli uffici dell'assessorato ai servizi sociali del Comune di Prato minacciando di darsi fuoco. Protagonista un uomo, con moglie a carico e figlio seguito dai servizi psichiatrici.
La cosa si è risolta con l'intervento di un ufficiale della polizia municipale che, al termine di una lunga trattativa, è riuscito a strappare di mano l'accendino al disperato padre di famiglia. L'uomo ha riferito di avere subito lo sfratto per morosità e di non poter trovare casa perchè, pur lavorando, ha lo stipendio decurtato di un quinto a causa di debiti, in prevalenza fiscali.
Assente per impegni istituzionali il titolare della delega ai servizi sociali, Dante Mondanelli, è toccato all'assessore all'integrazione, Giorgio Silli, condurre la mediazione insieme all'ufficiale dei vigili. "In tutta fretta, ho avvertito la questura, la polizia municipale e i vigili del fuoco - riferisce Silli - Mi fatto consegnare il fascicolo che riguarda la famiglia dell'uomo e sono sceso".
In una nota del Comune si osserva che la famiglia non è mai stata abbandonata. "La moglie svolge lavori saltuari presso alcune famiglie. Il figlio è stato seguito anche con borse lavoro". Inoltre, "i servizi sociali hanno mediato con la proprietà nel tentativo di scongiurare lo sfratto per morosità".
La cosa si è risolta con l'intervento di un ufficiale della polizia municipale che, al termine di una lunga trattativa, è riuscito a strappare di mano l'accendino al disperato padre di famiglia. L'uomo ha riferito di avere subito lo sfratto per morosità e di non poter trovare casa perchè, pur lavorando, ha lo stipendio decurtato di un quinto a causa di debiti, in prevalenza fiscali.
Assente per impegni istituzionali il titolare della delega ai servizi sociali, Dante Mondanelli, è toccato all'assessore all'integrazione, Giorgio Silli, condurre la mediazione insieme all'ufficiale dei vigili. "In tutta fretta, ho avvertito la questura, la polizia municipale e i vigili del fuoco - riferisce Silli - Mi fatto consegnare il fascicolo che riguarda la famiglia dell'uomo e sono sceso".
In una nota del Comune si osserva che la famiglia non è mai stata abbandonata. "La moglie svolge lavori saltuari presso alcune famiglie. Il figlio è stato seguito anche con borse lavoro". Inoltre, "i servizi sociali hanno mediato con la proprietà nel tentativo di scongiurare lo sfratto per morosità".
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