Attenzione
Il ventenne, in vacanza ad Amsterdam, voleva prendere in giro gli amici. Fu accusato di voler importare il fumo dallOlanda
Uno scherzo scambiato per traffico di droga
Paolo Nencioni
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Francobolli in un ufficio postale Giovane vaianese attacca un po' di hashish sotto i francobolli delle cartoline: assolto
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PRATO. Voleva fare uno scherzo agli amici e si è ritrovato indagato per traffico internazionale di stupefacenti, ma il giudice ha capito di non avere di fronte un pericoloso trafficante e lo ha assolto «perché il fatto non sussiste». Protagonista della curiosa vicenda è un giovane di Vaiano che ha 25 anni e ne aveva 20 all'epoca dei fatti, nel 2005. Gli amici lo chiamano Lem, come Lemmy Kilmister, cantante e leader dei Motorhead, il suo gruppo musicale preferito. E col soprannome di Lem il ragazzo aveva firmato tre cartoline spedite nell'estate del 2005 da Amsterdam, dov'era andato in vacanza. Qualche tempo prima Lem era stato fermato dai carabinieri nei pressi di un paio di stanzoni presi insieme agli amici e riadattati a ritrovo serale con tanto di biliardo, lettore dvd e divani. A Vaiano per i giovani non è sempre facile trovare posti dove andare la sera, e così avevano pensato di farsi una sorta di circolo privato. La cosa non era andata giù ai vicini, che avevano presentato un esposto segnalando rumori molesti. In più occasioni i carabinieri si erano appostati nelle vicinanze e avevano fermato giovani trovati in possesso di modiche quantità di hashish, sempre per uso personale. Fu così che a Lem venne l'idea di scherzarci sopra. Nelle tre cartoline spedite da Amsterdam mandò tanti saluti «a tutti quelli che frequentano il noto luogo frequentato dai tossicodipendenti», riportando una frase scritta nel verbale che avevano fatto a lui stesso. E sotto ai francobolli attaccò minuscoli pezzettini di hashish. Non aveva fatto i conti, però, con la scrupolosa direttrice dell'ufficio postale di Vaiano, che per caso vide le tre cartoline e notò qualcosa di strano sotto i francobolli. Le cartoline finirono direttamente nelle mani dei carabinieri e per i militari non fu difficile risalire all'identità di Lem, abbastanza conosciuto a Vaiano. Il giovane fu dunque denunciato per traffico di stupefacenti e il procedimento ieri è finalmente arrivato davanti al giudice dell'udienza preliminare Anna Liguori. L'avvocato difensore Stefano Belli ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato alla testimonianza dell'imputato, sentita la quale il giudice si è reso conto che si era trattato effettivamente di uno scherzo, magari di cattivo gusto, ma niente a che vedere col traffico di stupefacenti. L'hashish trovato sotto i francobolli bastò appena per fare il narcotest e probabilmente anche mettendo insieme le tre cartoline non si sarebbe riusciti a fare uno spinello.
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