Attenzione
Stangata Tia sui pronto moda cinesi
Giovanni Ciattini
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Tia: i pronto moda dovranno pagare un’aliquota più altaInseriti da quest'anno in una nuova categoria con aliquota raddoppiata
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PRATO. C'è chi la vede come un senso di rivalsa nei confronti delle aziende cinesi che vantano un fatturato in costante crescita. C'è chi è convinto che sarà un provvedimento inutile "perché tanti quelli non pagano". Comunque Comune, Asm e Sori ci provano a stangare i pronto moda cinesi raddoppiando l'aliquota della Tia. La novità è contenuta nel nuovo regolamento sulla tariffa rifiuti. Per la prima volta è stato deciso di scorporare i pronto moda, a Prato sono 400 le ditte cinesi, dalla categoria 21 delle utenze non domestiche. Nella categoria 21, fino a ieri, erano comprese le attività artigianali di produzione di beni specifici. Tra queste c'erano anche i pronto moda. «Da quest'anno abbiamo deciso di creare una nuova categoria, la 21 bis - spiega Sandro Gensini, direttore dell'Asm - riservata solo ai pronto moda perché abbiamo valutato che, all'interno di quel settore, erano le aziende che producevano la quantità maggiore di rifiuti non riciclabili. Gli scarti dei tagli e delle cuciture infatti non possono essere recuperati. E' chiaro che per noi smaltire questi rifiuti costituisce un costo notevole che ci appare giusto ricada sulle spalle di chi li produce». Ma questo che cosa significa in concreto? La Tia è formata da una parte fissa e da una parte variabile. La categoria 21 nel 2009 doveva pagare 0,854 euro al metro quadro come parte fissa e 1,721 euro come parte variabile: totale 2,575 euro. Nel 2010 la parte fissa sale a 0.951 euro, la parte variabile a 1,916 euro, totale 2,867 euro. Al suo debutto la categoria 21 bis, pronto moda, ha come parte fissa 1,6363 euro e come parte variabile 3,2575 euro: totale 4,894 euro. Praticamente più del doppio. La filosofia dell'aumento è così spiegata da Asm. In fase di prima applicazione della Tia fu stabilito nel limite minimo il coefficiente previsto ai fini della quantificazione dell'indice di produttività di rifiuti al metro quadrato (4 kg al mq). Si trattava però di una stima. In questi anni la raccolta "puntuale" dei rifiuti è aumentata moltissimo ed in particolare Asm ha potuto anche classificare l'esatta provenienza rispetto all'attività economica interessata. Insomma si è scoperto nel 2009, tramite anche pesature ad hoc, che i pronto moda producevano molto di più: ovvero 8,10 kg al mq. Da quest'anno è stata creata la sottocategoria 21 bis riservata ai pronto moda. I controlli di Asm sono serviti anche a fare emergere «un fenomeno di elusione, evasione, nonché di omissione del pagamento della Tia. Tutto ciò - spiega Asm - ha comportato un notevole aggravio dell'onere di sopralluogo, accertamento, riscossione, identificabile nei costi fissi». «Alla 21 bis - aggiunge Asm - è stato pertanto applicato il massimo del coefficiente Kd quale componente variabile, ed il massimo del coefficiente Kc legato alla ripartizione dei costi fissi in sede di approvazione di piano finanziario 2010 e delle relative tariffe». Una stangata, come si diceva all'inizio. Che sia virtuale o meno lo si saprà nei prossimi mesi. Perché non solo i pronto moda dovranno assimilare la novità ma dovranno anche pagare. Abitudine che, a detta di Asm e Sori, non è così diffusa.
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