Sicurezza
Polacchi derubati da finti agenti
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Una ditta cinese nel Macrolotto Uno I 5mila euro servivano per comprare abiti nel Macrolotto
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PRATO. Gli scippi e le rapine sono tecniche del passato. Oggi i malviventi hanno escogitato nuovi sistemi per depredare i commercianti stranieri che da mezza Europa vengono a Prato per fare acquisti nelle aziende del Macrolotto Uno. Ora si spacciano da forze dell'ordine. Sabato pomeriggio alla centrale della questura arriva la segnalazione di un furto. A chiedere aiuto sono due cittadini polacchi che si trovano fermi col loro furgone in via Veneto. Come fanno migliaia di commercianti europei erano venuti a Prato per fare acquisti a buon mercato nelle aziende cinesi del pronto moda. Il via vai di stranieri, che pagano quasi sempre in contanti la merce che comprano, è ormai noto a tutti. Agli onesti ed ai disonesti. La coppia polacca, una ragazza di 23 anni e un uomo di 32 anni, è purtroppo capitata nelle mani dei secondi. I due sono stati avvicinati da un'auto sportiva con a bordo due italiani che si sono finti forze dell'ordine. Uno di questi tirava fuori un tesserino per avvalorare meglio ciò che dicevano. Senza porsi troppi problemi il finto agente perquisiva il polacco e in una tasca dei pantaloni gli trovava banconote da circa 5mila euro. Appena preso il denaro è risaluto sull'auto dove lo attendeva il complice. Una sgassata e via: il colpo è andato a segno. Per i commercianti polacchi la certezza di essere stati raggirati alla grande. Vista la dinamica del furto è probabile che i due polacchi fossero stati seguiti già al loro ingresso nel Macrolotto: è chiaro che era interesse dei ladri agire prima che i soldi finissero nelle mani di qualche imprenditore cinese. In passato si sono verificati altri episodi di furti e rapine nelle strade del Macrolotto Uno disseminate di pronto moda. Nel mondo della piccola malavita si era infatti sparsa velocemente l'informazione delle consistenti somme di denaro che i commercianti, italiani o stranieri, portano con sè per concludere gli affari con gli imprenditori cinesi. Colpi che, se riescono, consentono di incamerare delle belle sommette. Salvo che, come è successo, i delinquenti non finiscano nelle mani delle vere forze dell'ordine.
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