Il Tirreno

Prato

Ora il ristorante del Santa Rita sarà il set di un programma tv

Opera 22, una sfida riuscita Qualità in cucina e lotta al disagio

An. Pi.
La brigata di cucina al lavoro nel ristorante Opera 22
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La brigata di cucina al lavoro nel ristorante Opera 22

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 PRATO. La tartara di fassone e il risotto di pomodoro con cuore di burrata. Sono questi i piatti forti di "Opera 22", il ristorante didattico di alta qualità, promosso dalla Fondazione Opera Santa Rita. A un anno di distanza dall'apertura, il ristorante fa un primo bilancio della sua attività. E ha valide ragioni per essere soddisfatto: più di 1.600 tesserati (per accedere al ristorante è necessario iscriversi all'associazione Amici del Santa Rita), 8 mila coperti e 4 mila litri di vino serviti; una cantina con 1400 bottiglie pregiate e una selezione di birre artigianali e distillati di vario genere.  Ma "Opera 22" non è rinomato solo per l'ottimo abbinamento cibo-vino, a prezzi abbordabili (una cena in media costa tra i 30 e i 35 euro). A renderlo speciale è la qualità dei servizi offerti. «Sono due i motivi per cui il nostro standard di qualità è particolarmente dignitoso, per non dire alto: da un lato le persone che vengono qui devono trovare un valore aggiunto, dall'altro il nostro ristorante è un luogo formativo e, in quanto tale, deve essere di qualità».  A spiegarlo è il presidente della Fondazione Santa Rita, Roberto Macrì, che pone l'accento anche sull'aspetto formativo ed educativo del ristorante, nato per formare professionalmente gli ospiti delle case famiglie, con alle spalle storie di disagio sociale e familiare. Alcuni di loro sono stati già chiamati da altre realtà della ristorazione.  Un segno evidente del successo dell'iniziativa, anche se Macrì spiega che per loro la maggiore testimonianza di successo c'è stata quando uno dei ragazzi ha affermato «Quando sono qui, mi sento felice».  Particolarmente impegnativo il progetto "autismo in cucina": ogni lunedì del mese otto ragazzi autistici entrano in cucina per preparare la cena e dimostrare le loro potenzialità. Tra questi anche tre ragazzi con disagio psichico inviati dai Servizi Sociosanitari. «Abbiamo creato un percorso lavorativo su misura per loro - spiega Francesca Faggi, coordinatrice dei servizi sociali del Santa Rita - I ragazzi hanno imparato a sostenere un ritmo di lavoro molto alto. Opera 22 dà loro una reale prospettiva di lavoro,in linea con i loro diritti».  E ora Opera 22 sbarca in tv. Per sei puntate il ristorante di via Pomeria 64 sarà il set del nuovo programma che Tv Prato trasmetterà a partire da domani alle ore 21. In "Indovina chi viene a cena" alcuni volti noti della città saranno impegnati in una conversazione a tavola con Lucia Pecorario. «Con la scusa del gusto e della cucina - spiega Gianni Rossi, direttore di Tv Prato - faremo conoscere da un'angolazione meno scontata varie personalità cittadine». Prima ospite sarà Elisabetta Pandolfini, del biscottificio Mattei. Ingredienti fondamentali per questo nuovo piatto sono l'ironia e la simpatia.

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di Redazione web