Sicurezza
In affitto 5.000 metri della Gommatex
Ilenia Reali /
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La Gommatex il sindaco e titolare Cenni L'azienda riduce gli spazi. Trattative in corso anche con orientali
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PRATO. Anche il Gruppo Sasch razionalizza affittando una parte dei propri immobili. Gommatex si "ritira" e lascia libera una parte dei magazzini di via Galvani: 5.000 metri quadrati che alimentano l'offerta del mercato degli affitti. Il trasloco all'interno dei locali nell'immediata periferia di Prato è già cominciato: Gommatex jersey si riorganizza in spazi inferiori mentre il personale dell'amministrazione si è già trasferito a Capalle, dove ha sede la Sasch. Trattative sono in corso per trovare gli affittuari (già si lavoro per adeguare i magazzini alle nuove esigenze) e il sindaco, garantisce, che ancora non è stata scelta l'azienda che andrà a occupare i locali. In lizza quattro aziende tra cui un'impresa orientale. «Il trasferimento della parte amministrativa - spiega Roberto Cenni - era stato già deciso da tempo per rendere più agevole il lavoro. Quei dipendenti gestiscono anche l'amministrazione di altre aziende del Gruppo e quindi è più razionale che siano nella sede di Capalle. Per quanto riguarda Gommatex si tratta di un'operazione di razionalizzazione dei costi. La Jersey in questi anni ha ridotto il fatturato e quindi necessita di spazi inferiori. Siamo in grado di liberare circa 5.000 metri quadrati sui 20.000 complessivi. E ovviamente li affitteremo». Una razionalizzazione determinata da un'esigenza forte di liquidità: Gommatex non sta pagando i contributi ai dipendenti da un paio di trimestri, ha pagato con un ritardo di due settimane i salari e molti fornitori sono in ritardo coi pagamenti. «Non so esattamente cosa può essere rimasto un po' indietro dato che non seguo più in prima persona le aziende - commenta Cenni - ma è, in linea con il periodo che stanno vivendo tutte le aziende, c'è da riequilibrare le entrate e le uscite e purtroppo i ritardi e gli slittamenti si ripercuotono a catena. Non è certo solo il sistema Gommatex a soffrire. Per Sasch ci ha penalizzato la svalutazione delle monete dei paesi emergenti e anche lì serve un po' di tempo per riequilibrare la liquidità». Sembra che l'affittuario sia già stato scelto. Si tratterebbe di un'impresa cinese. «Non è stato scelto. C'è una trattativa in atto con un'azienda cinese, una di stoccaggio (che però vrebbe bisogno di una parte di Gommatex e di costruire un magazzino in un terreno edificabile che è dietro via Galvani), uno spedizioniere e una concessionaria. Non sto seguendo personalmente la trattativa ma non trovo niente di straordinario se aziende che fatturano meno e quindi hanno esigenza di spazi minori decidano di mettere sul mercato parte dei propri magazzini. Se poi sul mercato operano i cinesi, se sono corretti e pagano il canone, non avrei difficoltà ad accettare una loro offerta».
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