La manifestazione
Il Canovai divide ancora
Letizia Magnolfi
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Il consigliere Masi Il consigliere Masi chiede un campo sintetico Bugetti una piazza e il sindaco prende tempo
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VAIANO. Il campo Canovai continua a tenere banco nelle discussioni tra cittadini e istituzioni. Soprattutto c'è il timore che un suo possibile spostamento decreti la morte, per usare un termine forte, ma questa è la sensazione di tanti, quando il pensiero corre a questo luogo che ha fatto la storia di Vaiano. C'è chi vorrebbe lasciarlo così com'è, apportando giusto qualche modifica di miglioramento, come nel caso del consigliere Massimiliano Masi, consigliere della lista Vaiano Libera e Sicura, che vorrebbe un prato in erba sintetica: «Sarebbe l'ideale per i pulcini, le squadre di calcio dei più piccoli». C'è invece chi, come l'ex assessore Bugetti, vorrebbe trasformare il luogo del campo sportivo nel nuovo cuore cittadino, perché, dice, Vaiano «non ha mai avuto una vera e propria piazza in grado di fungere da punto di ritrovo tra i paesani». Altri vivono la possibilità che il Canovai venga spostato come via allo sfruttamento edilizio dell'area da parte di privati, con la costruzione di edifici residenziali oppure di un supermercato. Da parte sua l'amministrazione ribadisce ancora una volta che al momento non esiste nessuno progetto di riqualificazione dell'area, anche se l'intenzione, ormai nota, è quella di metterci le mani. Non solo sul campo Canovai, ma in tutta l'area circostante che risulta una delle più trascurate di Vaiano, e non a caso anche chi vive lì vicino, si lamenta delle cattive condizioni a cui la zona, oramai da anni, è soggetta. «Non faremo niente senza l'approvazione dei cittadini, questo è l'impegno che mi prendo come sindaco», ha detto il sindaco Annalisa Marchi nel corso dell'incontro con la comunità avvenuto nei giorni scorsi.
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