Attenzione
Boom dei licei, professionali giù
Maria Lardara
◗
Sopra studenti alluscita di scuola sotto Ambra Giorgi I numeri dell'Osservatorio scolastico provinciale: il Copernico vola
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Zaino e quaderni dell'ultimo anno di scuola media tra poco finiranno in soffitta. Di mezzo ci sono le vacanze estive e il rompicapo di una riforma delle superiori che partirà a settembre. Ma i ragazzi pratesi sanno già orientativamente cosa fare da grande. Chiusa il 26 marzo la partita delle preiscrizioni, l'Osservatorio scolastico provinciale ha monitorato l'andamento delle iscrizioni per l'anno 2010/2011. «Che - sottolinea la vicepresidente Ambra Giorgi - vedono una tenuta di fondo rispetto al 2009/2010, dopo l'aumento registrato dal 2005/2006 in poi». Allora la popolazione scolastica contava 8.465 iscritti, contro i 9.068 del 2009/2010. E così si sa già che a settembre, tra i banchi delle prime classi siederanno 2.251 alunni in più, il 22% dei quali parlerà cinese o albanese, urdu o marocchino (massime concentrazioni di stranieri al Dagomari e Marconi con punte del 50%). E si sa anche che il Copernico è in cima alle preferenze: al liceo scientifico di via Borgo Valsugana bussano per il prossimo anno 405 nuovi iscritti (+71 rispetto al 2009/2010). Caos Gelmini: meglio i licei. L'istituto d'arte di Montemurlo diventerà liceo artistico, le qualifiche professionali del triennio al Marconi, Datini e Dagomari scompariranno. La rivoluzione Gelmini per gli istituti superiori è alle porte. «Questo sarà un anno di transizione per gli effetti della riforma - ammette la vicepresidente - Sembra che comunque siano stati premiati i licei, i meno toccati dalla riforma e dunque considerati più 'sicuri' dalle famiglie». Copernico (+71 iscritti), Livi (+8), Cicognini-Rodari (+34 al psicopedagogico), liceo artistico di Montemurlo (+14 iscritti): per il prossimo anno, oltre un migliaio di pratesi hanno scelto i licei (il 44,7% su 2.251 iscritti contro il 38,5% del 2009/2010). Marconi il più penalizzato. Da settembre le aule degli istituti professionali saranno un po' più vuote: a sceglierli solo il 24,3% dei nuovi iscritti (il 29,6% nel 2009/2010). Balza all'occhio il dato del Marconi che passa da 113 a 83 nuovi iscritti e quello dell'indirizzo alberghiero del Datini (da 302 a 283). Stabile invece il trend nei tecnici che nel 2010/2011 attraggono il 31% delle iscrizioni, più o meno la percentuale di sempre. Ma la propensione dei ragazzi pratesi per i licei può essere anche riflesso della crisi, in una città tradizionalmente vocata per il tessile che ha sempre privilegiato i profili tecnici. «L'impressione - fa notare Giorgi - è che si preferisca investire sulla formazione culturale generale piuttosto che sulle competenze specifiche». Gli scenari futuri. Tra qualche anno saranno dolori per le superiori che "scoppieranno" di studenti. Secondo le previsioni di Paolo Sambo di Asel per conto dell'Osservatorio provinciale, «il boom demografico nel 2014/2015 porterà a 500-600 nuove unità». Nulla di nuovo rispetto al passato, con 500 alunni in più dal 2005/2006 a oggi assorbiti in gran parte dal Datini. Tetto Gelmini "inutile". Per applicare la circolare del ministro che impone un limite del 30% agli stranieri per classe, fa fede la conoscenza dell'italiano. «Attraverso il nostro osservatorio - riprende la vicepresidente - è stata rintracciata la storia scolastica degli studenti stranieri che in genere hanno competenza linguistica, avendo fatto 3-4 anni di scuola in Italia. Dunque le disposizioni del ministro non dovrebbero creare problemi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
