Sicurezza
Controlli in sei aziende, trovati 26 cinesi clandestini, due ditte sottoposte a sequestro
Arrestati due confezionisti: patteggiano
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Controlli delle forze dellordine in un laboratorio cinese 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Due confezionisti cinesi, marito e moglie, sono stati arrestati dai carabinieri perché all'interno della loro azienda, la confezione Michela di via del Laghetto, una traversa di via Firenze, sono stati trovati 13 cinesi clandestini. I due, difesi dall'avvocato Stefano Belli, sono comparsi ieri davanti al giudice Moneti e hanno patteggiato una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena. I controlli, effettuati la scorsa notte, hanno riguardato altre cinque confezioni e un ristorante. Si tratta della confezione Pietro di via Ceccatelli, il cui titolare è stato denunciato per sfruttamento della manodopera clandestina, e delle confezioni Kio, sempre in via Ceccatelli, Anna in via del Bisenzio a Montemurlo, della stamperia 668 sempre a Montemurlo in via Aniene e della confezione Sandro di via Pisa a Prato. Ai titolari sono state contestate numerose violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presunti abusi edilizi. Le confezioni Michela e Pietro sono state anche sottoposte a sequestro preventivo. Il titolare del ristorante Tang Xia di via Puccini a Prato è stato invece denunciato per aver dato lavoro a un connazionale clandestino. Complessivamente sono stati rintracciati 26 cinesi clandestini, tre dei quali sono stati arrestati per non aver rispettato un precedente ordine di espulsione. Gli altri sono stati portati in Questura per le procedure di espulsione.
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