Sicurezza
I NUMERI
16.000 posti persi dal 2000 e 859 mobilità in 4 mesi
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PRATO. Qui e ora. L'ha ripetuto più volte nel suo intervento a sostenere l'urgenza di prendere decisioni per Prato Emiliano Citarella, presidente della commissione attività produttive della Provincia e ieri in sala consiliare in rappresentanza del presidente Gestri. Qui e ora perché i dati della crisi a Prato fanno vedere tante nuove povertà. Numeri che partono con il primo, il più roboante, detto pochi minuti prima dal segretario della Cisl Stefano Bellandi: «16.000 disoccupati negli ultimi 10 anni». Ma veniamo ai dati della Provincia. Il saldo tra assunzioni e licenziamenti è di 1.300 euro posti perduti nel 2009 con un avviamento di contratti ridotto del 50% con i contratti a tempo determinato che, per la prima volta, superano, quelli a tempo indeterminato. 53 gli accordi di cassa integrazione straordinaria firmati nel 2009 e che riguardano 1.712 lavoratori e 13 in questi primi quattro mesi che coinvolgono 410 lavoratori. 632 invece i lavoratroi inseriti (nel 2009) in mobilità dipendenti di aziende con meno di 15 dipendenti, 1.890 i licenziamenti individuali per un totale di nuovi iscritti di 2.522 a cui si sommano gli 859 dei primi 4 mesi di quest'anno. Dal 4 maggio 2009 al 4 marzo 2010 sono 4.251 i lavoratori che operano in imprese in cassa integrazione in deroga per un numero di ore perdute pari a 2.658.000. «E' indubbio - ha concluso Citarella - che c'è molto da fare e va fatto presto. Dobbiamo lavorare insieme, fare sintesi tra posizioni diverse, impegnarci per fare progetti e trovare soluzioni». I.R.
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