Il Tirreno

Prato

Povertà in aumento

Caritas del Montalbano con meno risorse serve un furgone per trasportare gli alimenti

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 POGGIO A CAIANO. La povertà è in aumento sia tra gli italiani che tra gli stranieri e le risorse a disposizione della Caritas del Montalbano sono sempre meno. Il quadro nefasto è stato reso pubblico venerdì sera durante il tradizionale incontro pubblico sulle attività annuali dell'associazione. Purtroppo i dati registrati dalla Caritas non fanno più notizia anche se una novità c'è. Non è positiva, tutt'altro, e rende ancora più difficile il compito dei volontari le offerte dei privati sono in netto calo a dimostrazione dell'esistenza di una crisi s, enza precedenti che colpisce anche le famiglie ricche e benestanti che fino a poco tempo fa si potevano permettere anche di essere benefattori della Caritas. La diminuzione delle entrate è in parte compensata dalle nuove elargizioni dei Comuni di Poggio a Caiano e di Carmignano e di alcuni istituti di credito, ma il suo peso va crescendo anche nel 2010. E siccome piove sempre sul bagnato, ad aggravare la situazione ci si è messa anche la cessazione attività di alcuni artigiani che genetilmente si occupavano del trasporto alimenti. A questo punto è necessario trovare i fondi per acquistare un furgone usato o il servizio resterà scoperto. Risorse in picchiata libera, povertà in orbita. Nel 2009 la Caritas ha dato assistenza a 220 nuclei familiari per un totale di 688 persone, pari al 3% della popolazione residente a Poggio e a Carmignano (23mila residenti). Da questo calcolo sono esclusi tutti coloro che si sono presentati occasionalmente, senza continuità o che non presentavano problemi significativi. Rispetto al 2008 l'aumento è del 5.8%. Come dicevamo, le risorse sono diminuite per cui la spesa media pro capite ha avuto una contrazione dell'11% passando da 120 a 109 euro. Nel 2008 il costo dell'assistenza primaria sommato al microcredito era di 78.290 euro, nel 2009 è sceso del 4,8% per un totale di 74659 euro. Dal 2007 la Caritas ha aperto il Centro d'ascolto in via Regina Margherita a Poggio a Caiano che ha permesso una confluenza degli assistiti a domicilio che infatti, tra il 2008 e il 2009, sono calati del 4,1% (da 250 a 240) a fronte di un aumento di chi si rivolge al Centro di Ascolto che si attesta al 10,9% (da 404 a 448). Entriamo nel dettaglio di queste due voci.Tra gli assistiti a domicilio il 63% è italiano, il 37% è straniero, ma per il Centro d'ascolto tali percentuali si ribaltano e a conquistare il 63% sono gli stranieri forse perchè gli italiani hanno ancora "vergogna" a presentarsi in una sede Caritas pubblicamente. I nuclei familiari italiani assistiti a domicilio sono 49 (130 persone), di cui 19 (48 persone) di Poggio e 30 (77 persone) di Carmignano. Quelli stranieri sono 29 (110 persone) di cui solo 4 (13 persone) di Poggio. Le famiglie italiane che bussano alla porta dei Centri di Ascolto sono 49 (141 persone) di cui 32 (90 persone) di Poggio e 10 (31 persone) di Carmignano. Le restanti provengono dai comuni limitrofi. Tra gli stranieri i nuclei familiari sono 93 (307 persone) di cui 59 (196 persone) di Poggio e 26 (79 persone) di Carmignano. Tutte le altre sono residenti a Campi e a Prato. E ora veniamo al tipo di povertà. Per il 75,9% (nel 2008 era il 73,8%) il problema è il reddito insufficiente, mentre per il 19,6% (nel 2008 era il 18,1%) il reddito è mancante. Diminuiscono invece, i casi di coloro che hanno problemi di salute: il 4,1% del 2009 contro il 5,7% del 2008. Nel dettaglio. L'insufficienza del reddito è la motivazione dell'85,9% dei 78 nuclei familiari assistiti a domicilio e del 70,1% di chi è seguito dal Centro di Ascolto. La mancanza del reddito o della casa è un problema per l'11,5% degli assistiti a domicilio e per il 25% di chi va al Centro d'ascolto. Come è evidente il quadro è sempre più compromesso. E.B.

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