Il Tirreno

Prato

Spiller, nazionale dei tessili Cisl, rilancia il messaggio «Prato non deve chiudere»

Nel Primo Maggio della crisi in corteo anche qualche cinese

Cittadini stranieri in piazza Duomo
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Cittadini stranieri in piazza Duomo

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 PRATO. Il sole che fin dalla mattina ha baciato Prato e dintorni ha aiutato i festeggiamenti per il Primo Maggio. Seguite le iniziative a Prato e provincia. E in molti ne hanno approfittato per fare una passeggiata. E per la prima volta in piazza Duomo per il comizio c'era anche un gruppetto di cinesi.  Tutto si è svolto come da tradizione. Il corteo, la sfilata con bandiere dei sindacati e palloncini, la banda, le majorettes. A fare il discorso, presentato dal segretario provinciale della Uil Angelo Colombo, è toccato a Sergio Spiller, segretario nazionale dei tessili della Cisl. Nel comizio ha toccato i temi del lavoro, della legalità e della solidarietà: le parole chiave scelte in questa edizione che ha avuto come luogo simbolo Rosarno. Qualche frase anche su Prato: «Eravamo qui il 28 febbraio - ha detto - per dire che Prato non deve chiudere. E oggi da questo palco lo ribadiamo. Torniamo a dire che questa città deve uscire dalla crisi. Abbiamo scelto Rosarno come luogo simbolo di questo primo maggio ma in Italia, purtroppo, ci sono tanti Rosarno. E anche voi a Prato lo sapete».  Presenti in corteo i rappresentanti delle istituzioni: c'era il sindaco Roberto Cenni con diversi assessori compresa l'ex segretaria generale della Cisl Annalisa Nocentini, il presidente della Provincia Lamberto Gestri con gli assessori Ambra Giorgi, ex segretaria confederale della Cgil, e Gabriella Melighetti, già segretaria della Cisl.  In prima fila anche un gruppetto di cinesi.  «Siamo qui per la prima volta - hanno spiegato - perché oggi noi non eravamo a lavoro. Molti nostri connazionali invece sono in fabbrica. La nostra presenza è un primo passo verso l'integrazione: il Primo Maggio lo festeggiamo anche in Cina e per noi essere qui è naturale. Per cominciare a condividere le feste e trovare luoghi di incontro comuni anche a Prato è più difficile ma crediamo che con il tempo arriverà anche questo. Noi siamo qui da 20 anni e passi avanti ne sono stati fatti. Pochi ma qualcosa sì».  In provincia le iniziative organizzate dai sindacati, dai Comuni, dai partiti sono state tante.  E in tanti, tra coloro che non hanno optato per una giornata o il week end al mare, vi hanno partecipato. A Prato, a Carmignano come a Vaiano.

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