Il Tirreno

Prato

La falda acquifera non corre rischi

Alessandro Pattume
L’assessore all’urbanistica Giorgio Perruccio a destra l’ex poligono di tiro
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L’assessore all’urbanistica Giorgio Perruccio a destra l’ex poligono di tiro

Ex poligono di tiro: ecco che cosa prevede il nuovo regolamento urbanistico

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MONTEMURLO. La parola fine all'annosa diatriba sull'ex campo di tiro a volo di Bagnolo. O almeno così sembra. Il nuovo regolamento urbanistico dichiara infatti l'assenza di rischio d'inquinamento per la falda acquifera, previa impermeabilizzazione di alcune zone, e determina la natura commerciale dell'area, dove vieta anche la costruzione di nuovi edifici. Natura commerciale.La diatriba sull'ex campo di tiro a volo di Bagnolo è nata a causa della natura agricola del terreno su cui sorgeva e soprattutto delle misure anti-inquinamento adottate solo nel 1996. Adesso invece, il nuovo regolamento urbanistico pone condizioni precise non solo per il recupero dell'area ma anche per il suo sfruttamento commerciale. A una sola condizione imprenscindibile: ogni progetto futuro dovrà essere preceduto da una valutazione del rischio legato alla precedente attività di tiro a volo. «Il nuovo regolamento urbanistico, almeno dal suo punto di vista e naturalmente a certe condizioni, da il via libera alla riqualificazione della zona» spiega l'assessore all'urbanistica Giorgio Perruccio. L'amministrazione infatti ha accolto nel merito le osservazioni presentate da Franco Innocenti, ex presidente dell'associazione sportiva, e da Roberto Rosati, proprietario dell'area, sulla natura commerciale o meno del terreno dove sorgeva il poligono.  Cosa cambia. Il nuovo regolamento urbanistico conferma la destinazione dell'area ad impianto sportivo all'aperto, come da piano regolatore adottato nel 1988, e la natura complementare all'attività sportiva degli edifici esistenti. Cioè, conferma la destinazione dell'area per un'attività assimilabile a quella commerciale, intendendo un'associazione sportiva un attività gestita da impresa privata che produce reddito e richiede una partita IVA. Non potranno essere costruiti nuovi edifici ma in quelli esistenti saranno consentiti ristoranti ed esercizi simili. Non solo, accanto agli impianti sportivi sarebbe possibile far sorgere dei vivai e in special modo impianti di vasetteria, visto che è una pratica che prevede la parziale impermeabilizzazione del terreno. Ma il regolamento urbanistico permette altre soluzioni per l'area dove una volta sorgeva il poligono del campione del mondo di double trap Marco Innocenti. E' una norma da poco approvata dalla Regione quella che prevede l'installazione di impianti fotovoltaici in via prioritaria in zone degradate o bonificate, ma anche in aree a destinazione commerciale.  Ecco insomma come cambiano le prospettive rea dell'ex poligono di Bagnolo, costata recentemente anche un avviso di garanzia all'ex sindaco di Montemurlo Ivano Menchetti. Ecco anche i vincoli cui la proprietà dovrà sottostare nella riqualificazione della zona. «Si conclude finalmente quello che secondo me è sempre stato solo un polverone, una vera e propria bolla di sapone» commenta laconico Franco Innocenti, ex presidente dell'associazione sportiva di Bagnolo.

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