Sicurezza
Sinistra in lutto, scompare Lamberto Cecchi
Fabio Barni
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Lamberto Cecchi Il direttore del Consiag combatteva da dieci mesi contro una grave malattia
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PRATO. Lamberto Cecchi, direttore generale del Consiag, è morto nella serata di martedì. Questa mattina alle 9, nella chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale, si svolgerà la cerimonia funebre. Il direttore dell'attuale multiutility avrebbe compiuto quest'anno 70 anni e da una decina di mesi stava combattendo con tenacia e forza d'animo la sua battaglia contro una grave malattia. Classe 1940, Cecchi entrò nell'azienda nel 1981 come dirigente dell'area amministrativa. Divenne vicedirettore nel 1991 e direttore dieci anni dopo. Con le trasformazioni e l'ingradimento dell'allora consorzio, vide accrescere il suo ruolo, guadagnando sul campo la crescita professionale e guidando i vari passaggi che hanno portato via via al varo dell'attuale gruppo d'imprese pubbliche. «Uomo rispettoso dei ruoli», come lo ricorda l'ex presidente di Consiag, Daniele Panerati, era l'anima del gruppo dietro le quinte, ma non si tirava indietro allorché si trattasse di presentare un bilancio o di spiegare una decisione difficile. «Di sicuro era schietto. Le diceva in faccia, senza mai rinunciare all'ironia, alla simpatia - prosegue Panerati - Perdo un grande amico, una persona dalla quale ho imparato molto e che rappresenta, col suo amore e la sua passione per il lavoro, un esempio da seguire». Lo attestano coloro che, al servizio alla festa dell'Unità come nelle stanze che contano del Consiag, lo hanno conosciuto da vicino. Come un pratese vero e innamorato di Prato, lo ricorda l'attuale presidente del gruppo, Paolo Abati. «Di una schiettezza che lo poteva far apparire aspro. In molte occasioni, un uomo sensibile e attento. Voglio ricordare poi la sua ampia cultura che spaziava dalla letteratura alla storia, dalla filosofia all'arte, dal costume alla politica - dice Abati - Se ne è andato un vero pratese. Lamberto conosceva a fondo la sua città e la amava appassionatamente in ogni aspetto». Cordoglio è stato espresso da larga parte della città. Fra questi, il segretario del Partito Democratico, Bruno Ferranti, ha affidato a una nota la sua partecipazione al lutto e, in definitiva, della sinistra pratese: «Scompare una figura importante per la città e un amico molto caro. Molti lo ricordano anche nella sua veste di militante della sinistra e del nostro partito, con la sua appassionata presenza come volontario alle feste dell'Unità. Ci lascia una personalità attenta, colta, curiosa e ci mancheranno il suo sorriso aperto e le sue critiche, sempre costruttive. Alla famiglia il nostro più sincero cordoglio», conclude Ferranti.
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