Proteste
Mattei chiede più confronto
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Fabrizio Mattei «La giunta cerchi il dialogo e abbandoni la sufficienza»
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PRATO. «Rossi a Prato è stato premiato dalla serietà e dalla forza della sua proposta politica, tesa ad affrontare i problemi veri dei cittadini che sono quelli del lavoro, dell'occupazione e dello sviluppo». Fabrizio Mattei, il giorno dopo la tornata elettorale e la conferma in consiglio, fa il punto della situazione: «Il dato politico forte - dice - è la riconquista del centrosinistra della maggioranza relativa dei consensi in città e in provincia con il 55% dei voti dati al candidato Pd. Risultato ottenuto grazie a Rossi che tante volte è stato a Prato ma anche per l'impegno del partito». «Altrettanto non si può dire di Monica Faenzi - continua - che pur venendo spesso a Prato e concludendo qui la sua campagna elettorale ha fatto il peggior risultato tra i candidati presidenti Pdl che hanno perso. E non è servito nemmeno l'aiuto del sindaco Cenni - aggiunge - che non è mai mancato alle manifestazioni del centrodestra per tentare di dare una spinta». Buon risultato del centrosinistra nel suo complesso, con l'affermazione di Idv - è il ragionamento - il recupero di 2 punti percentuali in provincia «che ci confermano al 40 per cento - spiega Mattei - consolidando il dato del primo turno delle amministrative». Ora - secondo il consigliere - è il tempo delle nuove responsabilità: «Questo risultato carica tutto il centrosinistra e in particolare il Pd dell'obbligo di mantenere ciò che è stato promesso: attivarsi per far partire la reindustralizzazione di Prato, punto fondamentale degli impegni della Regione, e tornare a essere là dove sono i problemi della gente». Senza nascondere la fase di defaillance che il Pd ha avuto: «Dobbiamo superare i nostri errori, che ci sono stati, e dare una svolta al nostro modo di lavorare per essere pià vicini alle persone». Secondo Mattei il risultato elettorale è un segnale forte anche per il centrodestra. L'invito che il consigliere rivolge alla giunta Cenni è quello di occuparsi dei problemi veri della città: «Partendo - dice - dalle linee del Bilancio che fino a questo momento non mi sembra dedichino un'attenzione adeguata ai temi importanti: la vicinanza alle persone, famiglie e artigiani, in difficoltà. Credo - continua Mattei - che ci debba essere un'immediata correzione». Un'altra conseguenza del risultato delle urne - per Mattei - è nel cambio di passo nei rapporti tra opposizione e maggioranza in Comune. «Il centrodestra - continua - deve riconoscere il centrosinistra come interlocutore vero. Sarebbe sbagliato continuare con atteggiamenti di sufficienza o sottovalutazione di una formazione politica che rappresenta la maggioranza della città. Nelle scelte che riguardano Prato e per uscire dalla crisi, il dialogo ci deve essere. Un confronto - aggiunge - che deve viaggiare sulle specificità politiche, che potrà portare a posizioni distanti ma anche a soluzioni condivise. Mi pare un atteggiamento possibile - conclude Mattei - anche perché non mi pare che il centrosinistra abbia mai fatto un'opposizione preconcetta». Quindi ok ai temi dell'immigrazione «che sono importanti ma l'impegno forte dei essere sui temi del lavoro, così come il voto ha chiesto». C.O.
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